Italia, Tavecchio: "Amareggiati e delusi, mercoledì decideremo il futuro"

Regolare Commento Stampare

L'amarezza per il verdetto finale arrivato ieri dopo lo 0-0 con la Svezia e' enorme.

All'indomani della cocente e incredibile eliminazione dell'Italia nelle qualificazioni al prossimo Mondiale, non sono ancora arrivate le attese dimissioni del ct Gian Piero Ventura, né quelle del presidente della Figc Carlo Tavecchio. Perché oggi l'Italia si ritrova incredibilmente senza Mondiale, con il popolo azzurro umiliato e a testa bassa. Invece nulla, 0 gol in oltre tre ore di gioco contro una squadra composta da ruvidi boscaioli pronti alla rissa, grossi ma grezzi armadi di Ikea, soliti fare sfoggio di abilità tecniche nel calcio d'elite del campionato danese (il portiere Olsen nel Copenaghen), greco (il match winner dell'andata Johansson nell'Aek Atene), russo (Granquist e Claesson nel Krasnodar), e perfino degli Emirati Arabi (il centravanti Berg che gioca con la maglia dell'Al-Ain). Tavecchio è stato più bravo a farsi eleggere presidente seguendo il filo rosso del potere di allora rappresentato da Galliani e Lotito, invisi alla Juve che intanto progettava per vincere e costruire, dopo aver occupato lo scranno più alto della Lega Nazionale Dilettanti. Invece temiamo che da adesso in avanti la maggior parte del tempo si consumerà dentro a sotterranee guerre di Palazzo alla conquista e alla conservazione del Potere. No, perché non ho nemmeno parlato con il presidente. Dopo Del Piero e Totti c'è un problema di fondo del calcio italiano. Una fonte della Federcalcio ha fatto sapere all'Ansa che Tavecchio non rilascerà dichiarazioni a caldo e che entro due giorni effettuerà le proprie valutazioni sul tecnico, che comunque è condannato all'esonero, e inizierà anche a impostare il futuro della nostra Nazionale che si trova all'anno zero.

L'impressione su Ventura è che voglia discutere una buonuscita sul contratto rinnovato in estate fino al 2020 (in molti fra gli addetti ai lavoro avevano ipotizzato l'esistenza di una clausola rescissoria in caso di mancata qualificazione al Mondiale, mai però confermata).

E se ci fosse un clamoroso addio? Basterebbe smetterla di lasciarli soli.