Azzurri fuori dai Mondiali, addio fra le lacrime di Buffon

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Non succedeva da sessant'anni, che la Nazionale non riuscisse a qualificarsi.

Poi ci sono i rigori, certo, ma l'arbitro Lahoz (pessimo) ha saputo distribuire gli errori. Il crollo del calcio italiano è appena iniziato...

L'Italia comincia a spingere sin da subito con l'intento di rimontare, mossa anche dal tifo di un San Siro gremito, ma la Svezia difende con le unghie e con i denti il vantaggio conseguito a Stoccolma e impedisce agli Azzurri di trovare il colpo giusta. L'Italia va a casa (con un dimissionario Ventura?) e con essa vanno a casa 60 milioni di sogni, i sogni degli italiano di poter centrare una vera propria impresa in Russia e fare qualcosa di buono, almeno per riscattare le ultime brutte, per non dire pessime, figure fatte ai mondiali. Le conseguenze saranno inevitabili, va solo capito se si limiteranno alla panchina di Ventura o si andrà oltre. E' disfatta. Dopo 60 anni accade di nuovo. E' un Gigi Buffon distrutto quello che parla a Rai Sport dopo l'eliminazione mondiale. Voci perse, lacrime di gioia ad ogni rete, urla, emozioni e quant'altro che non vivremo ai prossimi mondiali, anzi, dovremo stare incollati alla tv (per chi ne avrà voglia) a vedere le vittorie altrui. Fu la prima edizione con gli azzurri esclusi (nel 1930 l'Italia decise di non partecipare).

Si potrebbero dire tante altre cose, si potrebbe puntare il dito contro determinati giocatori, contro determinate persone, si potrebbero usare parole più forti, ma forse è meglio finirla così, con la speranza che rabbia, delusione e tutto quanto passi il prima possibile e con la speranza di aver finito con queste figure, perché tutto questo noi non ce lo meritiamo veramente. Due minuti più tardi Immobile penetra in area e cerca in mezzo Parolo che arriva a rimorchio, ma viene anticipato bene da Lindelof. La mia filosofia di vita?