Italia-Svezia, Ventura in conferenza: "Cambierò qualcosa. Playoff? Non è una sorpresa"

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"C'è grande voglia, rispetto per la Svezia ma anche convinzione che andremo ai Mondiali": ha aggiunto Ventura, che forse dovrà fare a meno in attacco di Zaza e dovrà puntare su Belotti accanti a Immobile, ma l'attaccante del Toro non è ancora al 100% dopo l'infortunio.

Gli occhi sono puntati su Immobile (6): nella Lazio segna a raffica, in azzurro eccezion fatta per il prezioso gol a Israele a Modena si è inceppato in questo inizio di stagione e anche le difficoltà mostrate contro la Svezia dicono che il centravanti può essere usato meglio. A fine partita ho detto solamente che potevano essere gestite alcune cose in maniera più corretta, poi non entro nel merito.

Si giocherà a Milano allo stadio "Meazza": il portiere azzurro sa che la Nazionale è costretta "a una piccola impresa". Servirà la tattica? In una partita così serve tutto: servirà che funzioni la tattica, servirà metterci il cuore, servirà avere la giusta determinazione. Queste tre cose insieme possono invece bastare e l'obiettivo è avere tutti e tre queste cose per raggiungere il traguardo che ci siamo prefissati. I consigli? Per ascoltarli tutti mi ci vorrebbero dei mesi. Faremo funzionare la nostra testa, si gioca solo in 11, mica in 22.

"E' capitato tante volte di essere davanti a un bivio importante, ma è il percorso di ognuno di noi - ha proseguito Buffon in conferenza stampa - Non cambia quello che sarà il rapporto con la Nazionale". È una gara importante per noi ma anche per la storia della nostra Nazionale. A volte è stato dentro, a volte è stato fuori. In questo momento la mia situazione è secondaria, non conta nulla. "Se, viceversa, piovono fischi e critiche, gli effetti sono negativi... per quelli c'è spazio dal novantesimo minuto in poi, ognuno di noi deve avere l'umiltà di accettarli". Ognuno sa come affrontare il tutto al meglio: personalmente è da venerdì che sono concentratissimo. Gioca alla fine in un modo consolidato da vent'anni. Se il pubblico accetta qualche piccola sbavatura, il giocatore si sente aiutato e in qualche modo spinto.

Approcciare la gara con uno spirito critico porterebbe solo malefici. Ce la siamo giocata con la Spagna. Al suo fianco, così come lo scorso giovedì a Solna, c'era Gianluigi Buffon. Dal primo giorno sono orgoglioso di allenare la Nazionale, la maglia azzurra era un sogno.