Il Fmi all'Italia: "Rafforzare impegno contro la corruzione e tagliare il debito"

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Nel suo documento dedicato alle prospettive economiche dell'Europa, il Fondo conferma la stima per il Pil dell'Italia quest'anno al +1,5%, un dato da inserire in un contesto di crescita rafforzata in Europa e nell'Eurozona.

Per quanto riguarda il Pil, rileva l'istituzione di Washington, il tasso dovrebbe crescere dell'1,5% nel 2017, poi dell'1,1% nel 2018 e dello 0,9% nel 2019. FMI ha confermato anche le stime relative alla disoccupazione che si ritiene calerà nel 2017 all'11,4%. Il deficit e' stimato al 2,2% nel 2017, per scendere all'1,3% nel 2018 e allo 0,3% nel 2019. Una riforma giudiziarie e la lotta alla corruzione devono essere considerate "priorità fondamentali di riforma strutturale in molti Paesi europei" e, in particolare, si devono "rafforzare gli sforzi anticorruzione in Bulgaria, Grecia, Ungheria, Italia, Romania e Ucraina", scrive infatti il Fmi nel Regional Economic Outlook sull'Europa. Il Fondo monetario internazionale insiste su vecchi temi ricorrenti per l'economia italiana e i suoi conti pubblici, riconoscendo nella sua 'pagella' che la crescita si sta rafforzando e qualcosa si sta muovendo sul fronte delle banche e dei loro problemi con i crediti deteriorati. "In Italia, il recente aumento delle vendite di npl è incoraggiante".