Voto di scambio in Sicilia: indagato il re delle preferenze

Regolare Commento Stampare

È un'indagine che "preoccupa molto, perché il vizio della corruzione del voto di scambio, l'uso improprio del consenso, sembra attraversare in modo bipartisan le forze politiche". Ecco allora che "si conferma la necessità di una modifica della legislazione", e soprattutto la "necessità di un impegno maggiore da parte delle forze politiche nel selezionare la classe dirigente e nel ricercare modi per ricercare il consenso". Claudio Fava, candidato a sinistra che ha rifiutato l'abbraccio con il Partito democratico, ne approfitta per tornare all'attacco del centrosinistra: "Tamajo, uomo di Cardinale, eletto con il centrosinistra con 25 euro a voto. Anche perché in quella terra le politiche clientelari sono sicuramente un vettore per la mafia". "E secondo Orlando, Micari e Faraone mi sarei dovuto alleare con questi personaggi?", dice Fava, vice di Bindi in Antimafia.

Edmondo 'Edy' Tamajo, neo eletto deputato regionale siciliano, nel mirino dei magistrati.

Tuttavia, che Tamajo sia un pezzo grosso in termini di voti non è certo una novità: già alle comunali palermitane, nel 2007, prese oltre 2700 preferenze, mentre alle scorse Regionali ne ottenne più di 5000. Tamajo, il più votato della provincia di Palermo, con quasi 14 mila consensi personali, era nella lista di centrosinistra Pdr (Patto dei Democratici per le Riforme) - Sicilia Futura. Un'accusa per un reato legato alla politica e a questa tornata elettorale. Un gruppo "para-renziano", appunto, così in sintonia con Renzi da spingere anche lo stesso Tamajo, elegantissimo in blu, ad applaudirlo dai piedi del palco del teatro Politeama, nei giorni del referendum costituzionale.

L'interessato, intanto, ribadisce la sua innocenza.

E subito l'indagato si difende su Facebook: "Carissimi Amici, apprendo con stupore l'avvio dell'inchiesta giudiziaria nei miei confronti". Tamajo poi annuncia: "Starò in silenzio per qualche giorno, un silenzio pieno di rabbia e un cuore lacerato che batte forte".