Ternana, c'è il Novara, Pochesci: "Vincere e crescere ancora"

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Per paura. Siamo andati in Svezia e abbiamo avuto paura. Noi giochiamo sempre per vincere: la piazza ci sostiene e anche se la classifica dice che che siamo ultimi ce la siamo giocata alla pari con quasi tutte le squadre. Nel 2007-2008 al Liberati la Ternana si impone 3-0 con la doppietta di Marco Rigoni, che poi conquisterà una doppia promozione dalla C alla A proprio con il Novara di Attilio Tesser, e il gol di Tozzi Borsoi.

"Non siamo come l'Italia, che andiamo con la Svezia e ci facciamo pure 'menare'". Ora ci menano gli avversari, i settori giovanili sono pieni di stranieri. Non dobbiamo nascondere nulla, staff, giocatori e società sono tutti i giorni qui a lavorare ma cercare dei capri espiatori non fa parte della nostra filosofia. "Troppi stranieri, il calcio italiano è finito". Se non andiamo al Mondiale ci rimettiamo tutti, dai giornalisti agli addetti ai lavori. A portare tutti gli stranieri in Italia è successo questo, non c'è più un italiano che mena. "Non si può giocare con la paura, se vedo la mia squadra che gioca con la paura io me ne vado e ci metto un altro più coraggioso perché sono stato io che gli ho trasmesso paura".

Ci dobbiamo svegliare, dobbiamo cambiare le regole. "Ogni mese esce fuori un oriundo nuovo - incalza l'allenatore che guida una squadra, la Ternana, con un solo straniero in rosa, Valjent al quinto campionato in Umbria -, ma andassero a prendere gli italiani nei campionati inferiori e gli dessero l'opportunità della vita".

Per la paura... Quando c'è paura che succede, che ti fai? L'allenatore rossoverde non usa mezze misure: "Non siamo più l'Italia di una volta, quella che vinceva e, se necessario menava pure". Non sono qua per fare il parafulmine, sono qua perché ho rispetto delle convinzioni su cui abbiamo fondato questa stagione. "Oh, questi ci fanno stare fino a lunedì con il pensiero di uscire dal Mondiale: ma è una vergogna.".