Russia: Putin in Vietnam, previsti diversi incontri bilaterali a margine summit Apec

Regolare Commento Stampare

Stamattina presto la portavoce della Casa Bianca Sarah Sanders ha affermato che una riunione formale tra Trump e Putin al vertice Apec non avrà luogo, ha riferito Bloomberg. I due, infatti, dovrebbero annunciare l'intesa congiuntamente, hanno fatto trapelare funzionari americani all'agenzia Associated Press, ripresa immediatamente dalla russa Ria Novosti e la sua versione internazionale Sputnik.

Questa mattina, Yuri Ushakov, un ex ambasciatore russo negli Stati Uniti ora consigliere per gli affari esteri del capo del Cremlino, ha presentato con i toni dell'ufficialità, confermando le anticipazioni già fornite ieri dai media russi, la notizia che i due si parleranno domani a margine del vertice Apec in corso a Da Nang, in Vietnam ("In questo momento", ha detto, "si sta concordando l'ora, ma avverrà il 10"). La Russia intanto continua a "lavorare con pazienza".

"Giungono dichiarazioni conflittuali. Non capiamo ancora". "Entrambi i presidenti sono in città".

La vera ragione sembrerebbe essere questa: Washington e Mosca stanno negoziando i dettagli di un accordo su come gestire la crisi siriana dopo la sconfitta dell'Isis e dall'esito di queste trattative, in corso in queste ore, dipenderebbe anche l'incontro tra i presidenti.

L'incontro tra Putin e Trump era dato per praticamente certo ancora ieri dal Cremlino, mentre il dipartimento di Stato Usa accampava dubbi: un quadro dovuto alla volontà della Casa Bianca, secondo i membri dell'amministrazione americana che hanno spiegato l'impasse, di mettere in agenda un colloquio formale con il leader russo solo se c'è l'accordo sulla Siria. In un modo o nell'altro si incroceranno.

Un eventuale incontro informale sui rapporti USA-Russia, Corea del Nord, Siria e Ucraina, benché probabile, sposterebbe il controllo degli equilibri asiatici dalla Cina alla Russia mettendo in imbarazzo la Casa Bianca che ha appena siglato accordi commerciali con la Cina per 250 miliardi di dollari lasciando aperta la possibilità di ulteriori accordi nei campi dell'energia, delle infrastrutture e nel programma della Nuova Via della Seta.