Zagaria contro la Rai: offeso e disgustato dalla fiction su di me

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Gli avvocati del vero Michele Zagaria hanno, infatti, fatto sapere di aver richiesto ben 100mila euro come risarcimento ai danni che la fiction avrebbe provocato all'immagine del boss. Ma per il superboss la fiction si è spinta troppo oltre, aggiungendo dettagli che non corrispondono a verità.

Con una lettera indirizzata alla redazione de Il Mattino, che ne dà conto sulla sua versione online, lo studio legale Sartoris Lettieri "a nome e per conto di Michele Zagaria e della sua famiglia" ha sottolineato l'esistenza di "inesattezze e falsità che i nostri assistiti hanno già evidenziato ai vertici della Lux Vide e della stessa Rai".

Ma a fare un plauso alla fiction della Rai è Alessandra Clemente, assessore del Comune di Napoli e, soprattutto, figlia di Silvia Ruotolo: vittima di camorra, uccisa da proiettili vaganti esplosi da un commando criminale durante un raid per ammazzare un boss."E' mia intenzione esprimere la gioia e l'ammirazione provata per la fiction - ha scritto la Clemente in una lettera alla rai - è una pagina bella e interessante del servizio pubblico italiano, che abbiamo sentito alleato e a servizio della battaglia quotidiana di quell'esercito, invero numeroso, di "invisibili" che ha scelto, rispetto alla violenza dei proiettili e del malaffare, di rispondere con la forza della cultura e della consapevolezza, dell'informazione e dell'impegno quotidiano, dei modelli positivi e della denuncia dei falsi mit". Nella lettera, cui si chiede di dare massima visibilità, i legali annunciano di aver depositato un ricorso cautelare presso il Tribunale di Roma "al fine di difendere e tutelare la propria immagine ed identità personale".

"Fin dove si può spingere la finzione?", è la domanda della famiglia Zagaria. Nella serie, il personaggio di Zagaria era interpretato dall'attore Alessandro Preziosi, che ha raccontato di essersi ispirato nell'interpretazione del latitante dei Casalesi a quella offerta da Ben Gazzarra per il film "Il camorrista" del premio Oscar Giuseppe Tornatore, ispirato alla figura di Raffaele Cutolo; nel vecchio film però, Cutolo non veniva mai citato, si parlava di un tal 'professore di Vesuvianà, mentre nella fiction terminata lunedì l'unico nome reale era proprio quello di Zagaria, mentre sono stati usati nomi di fantasia per gli altri protagonisti della vicenda, ad iniziare dall'ex capo della Mobile Vittorio Pisani. Preziosi ha quindi commentato la querelle in corso prendendo le difese delle parti denunciate e asserendo: "certe storie e alterazioni, o meno, della realtà sono funzionali a creare un bilanciamento tra il bene e il male". Ma quali sono le inesattezze della fiction?