Sicilia- Evasione fiscale. Domiciliari per Cateno De Luca neodeputato pro Musumeci

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Una nuova ombra, dunque, si allunga sul neoeletto deputato, capace di raccogliere 5418 preferenze nella lista messinese di Udc - Sicilia Vera.

Nel dettaglio, attraverso le indagini è stato individuato un complesso reticolo societario facente capo alla Federazione Nazionale Autonoma Piccoli Imprenditori ed alla società CAF FE.NA.PI. s.r.l., riconducibile, direttamente o indirettamente, al DE LUCA e al SATTA, utilizzato, nel corso del tempo, per porre in essere un sofisticato sistema di fatturazioni fittizie finalizzate all'evasione delle imposte dirette ed indirette.

"La frode- spiegano gli inquirenti- si è sviluppata basandosi sul trasferimento di materia imponibile dal Caf alla Federazione nazionale, in virtù del regime fiscale di favore applicato a quest'ultima, che avrebbe determinato un notevole risparmio di imposta".

Nell'ambito dell'indagine sono state denunciate otto persone. Già in passato, inoltre, De Luca era stato soggetto a un provvedimento di arresto: in quell'occasione, l'inchiesta riguardava alcuni lavori realizzati a Fiumedinisi, in provincia di Messina, di cui all'epoca il leader di Sicilia Vera era sindaco e proprietario delle aziende responsabili dei lavori edilizi. Disposta anche l'esecuzione del sequestro preventivo sia nei confronti degli arrestati che nei confronti della CAF FENAPI s.r.l.