Roma: separate al Bambino Gesù due bambine siamesi unite al torace

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Sul tavolo operatorio si sono avvicendate ben 5 equipe chirurgiche a cui era stata assegnata una precisa fase dell'intervento.

Eccezionale intervento all'ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma: due gemelle siamesi algerine di 17 mesi, unite per l'addome e per il torace, sono state separate. È il secondo caso di separazione di gemelli siamesi nella storia dell'ospedale capitolino: il primo risale ad oltre 30 anni fa.

L'intervento di separazione sulle due bambine di origine algerina, Rayenne e Djihene, è durato 10 ore ed è stato eseguito da un team multidisciplinare di ben 40 persone guidato da Alessandro Inserra, direttore del Dipartimento chirurgico dell'ospedale pediatrico. Lo stesso intervento infatti negli anni 80 è stato eseguito su due gemelli maschi. Provengono dal Burundi e sono unite per la zona sacrale (pigopaghe).

La preparazione all'intervento di separazione è durata quasi un anno (le gemelle sono nate il 10 maggio 2016) per consentire all'organismo delle gemelle di sostenere un'operazione chirurgica così complessa e aggressiva.

"Il nostro futuro e quello delle bambine è nelle mani di Dio, ma vorremmo che il loro percorso di cura proseguisse qui in Italia, al Bambino Gesù, dove siamo stati accolti come in una famiglia". Per preparare l'intervento sono stati realizzati modelli e stampe degli organi in 3D, al fine di pianificare l'intervento e studiare gli organi e la rete vascolare delle gemelline. Una speciale procedura ha consentito di dimezzare la durata dell'operazione, che in media richiede circa 18-20 ore, riducendo il tempo di esposizione delle piccole all'anestesia.

Un'altra coppia di gemelle siamesi, ricoverate nel reparto di Neonatologia dell'Ospedale Bambino Gesù, sarà separata nelle prossime settimane.