Regina Elisabetta, Bono, Madonna, Rania: nuove rivelazioni sui paradisi fiscali

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Il nome in codice della nuova inchiesta è Paradise Papers e fa riferimento a 13,4 milioni di file riservati provenienti da due studi internazionali che forniscono e gestiscono società offshore: Appleby, fondato alle Bermuda, che ha nove filiali in altrettanti paradisi fiscali, e Asiaciti Trust, con un quartier generale a Singapore e altre sette sedi in altri luoghi.

Restano però le legittime domande sul perché la sovrana dovrebbe investire in paradisi fiscali off-shore. Il materiale è stato ottenuto dal quotidiano tedesco Süddeutsche Zeitung e condiviso dal consorzio internazionale dei giornalisti investigativi con partner tra cui il citato Guardian, la Bbc e il New York Times, come nel caso delle rivelazioni dei "Panama Papers" del 2016. La Bbc sottolinea come non ci sia nulla di illegale nell'investimento e che non sia stato trovato alcun elemento che lasci intendere che la regina Elisabetta II non paghi le tasse. Il Ducato di Lancaster ha sostenuto di non essere coinvolto nelle decisioni su come vengono investiti i soldi della regina. Ed è firmata dallo stesso network dei Panama Papers.

E c'è anche un "trust" delle isole Cayman ideato per evitare di pagare le imposte e riconducibile dal tesoriere del primo ministro canadese Justin Trudeau. Nelle carte compare il segretario al Commercio del Tycoon, Wilbur Ross, che avrebbe gestito affari che hanno legami con il genero del presidente russo Vladimir Putin. Ross, un miliardario, detiene il 31% di Navigator Holdings attraverso una complessa rete di società offshore. La regina di Giordania.

Le nuove rivelazioni arrivano a due anni di distanza dallo scandalo che portò alla diffusione di 11,5 milioni di documenti sui conti in paradisi fiscali off-shore di tanti personaggi. Hamilton si sarebbe in particolare fatto rimborsare 3,3 milioni di sterline d'Iva (Vat in inglese) sull'acquisto di un jet privato, trasferito fiscalmente sull'Isola di Man nel 2013 facendo apparire il tutto come un'operazione di leasing consentita - nel Regno Unito o nell'Ue - solo per velivoli usati a scopo di business commerciale e non a titolo personale.

"L'evasione ed elusione fiscale delle corporation sottrae ai paesi più poveri 100 miliardi di dollari l'anno, sufficienti per mandare a scuola 124 milioni di ragazzi e salvare la vita di 6 milioni i bambini". Nel Regno Unito la vicenda Paradise Papers è già diventata una materia di polemica politica. Sostendendo che tutti coloro che utilizzano per i loro interessi i paradisi fiscali, oltre a scusarsi, devono riconoscere il danno che provocano ai servizi pubblici nel Regno Unito e quindi alla società.