Napoli, corruzione. Arrestati Alfredo Romeo ed il DG del Cardarelli

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L'inchiesta della magistratura di Napoli riguarda tre diversi filoni di ipotesi corruttive, relativi ad appalti riconducibili all'ospedale Cardarelli di Napoli, al Comune di Napoli e alla Soprintendenza per i beni culturali di Roma. Secondo quanto si e' appreso, dato che i carabinieri so no ancora nel suo ufficio nel nosocomio, Verdoliva deve rispondere di corruzione e abuso d'ufficio in una inchiesta su appalti pilotati. Con Verdoliva è stato arrestato, ai domiciliari, anche l'imprenditore Alfredo Romeo. Il direttore generale Ciro Verdoliva ha attivato l'unità di crisi per fronteggiare il problema.

Altre due persone sono finite sempre ai domiciliari, mentre per altre dodici sono state disposte misure interdittive. Tra questi, l'accusa di corruzione nei confronti dell'ex dirigente comunale Giovanni Annunziata, fino a qualche anno fa responsabile dell'ufficio patrimonio del Comune di Napoli, e di Emanuele Caldarera, responsabile dell'ufficio speciale del palazzo di giustizia di Napoli.

Complessivamente i magistrati napoletani hanno disposto 16 misure cautelari nei confronti di altrettanti indagati con accuse che vanno dalla corruzione alla frode.

L'inchiesta sull'appalto per il servizio di pulizie del Cardarelli era emersa l'anno scorso con una perquisizione negli uffici dell'ospedale ed era a sua volta scaturita da una indagine anti camorra condotta dalla Dda di Napoli.