Morte dj Fabo: iniziato il processo a Marco Cappato

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Dopo un incidente stradale da tre anni Fabiano era tetraplegico e cieco.

Così i Radicali Italiani si mobilitano a sostegno di Marco Cappato nel giorno della prima udienza del processo che lo vede imputato con l'accusa di aiuto al suicidio per aver accompagnato Fabiano Antoniani, noto come Dj Fabo, dall'Italia alla Svizzera dove ha ottenuto il suicidio assistito. Lo hanno stabilito i giudici della Corte d'Assise di Milano accogliendo l'istanza dei pm Tiziana Siciliano e Sara Arduini. Dopo l'imputazione coatta, Cappato ha scelto di andare direttamente a processo con rito immediato saltando l'udienza preliminare.

Per manifestare la loro solidarietà a Cappato, i Radicali hanno organizzato un presidio davanti al tribunale e lanciato una campagna social con hashtag '#ConCappato', "una chiamata civile ai cittadini italiani che vogliono essere liberi". "Per questo tutto il Paese deve essergli grato", dichiarano il segretario di Radicali Italiani Riccardo Magi, la tesoriera Silvja Manzi e la presidente Antonella Soldo. "Questo sarebbe comunque un risultato positivo". "Sono 32 anni che il Parlamento italiano non riesce a decidere su proposte di legge in materia di fine vita - ha concluso - posso solo sperare che questa volta ci si arrivi". Sono state ammesse le prove testimoniali e documentali e fissate le prossime due udienze, il 4 e il 13 dicembre. Tra i testi della Procura, anche la madre di dj Fabo, la fidanzata Valeria, il medico curante e un consulente dei pm.