L'Italia fuori dai Mondiali farebbe bene al calcio

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L'Adidas sta presentando in questi giorni le nuove maglie delle Nazionali che parteciperanno al Mondiale 2018: si torna al passato.

Più recenti i confronti agli Europei, nel 2000, la vittoria azzurra fu firmata da Di Biagio e Del Piero, mentre nell'edizione successiva finì in pareggio, a Cassano rispose nel finale Ibrahimovic con uno splendido gol di tacco, preludio al biscotto degli svedesi con la Danimarca e l'uscita anzitempo dell'Italia a quel campionato.

La Svezia infatti era stata inserita in un girone abbastanza duro e forse addirittura il più difficile vista la presenza nazionali del calibro di Francia e Olanda. Il tecnico svedese però carica i suoi: “È una squadra piena di ottimi giocatori”, avvisa il c.t. che è anche alle prese con le non perfette condizioni di alcuni dei suoi, ovvero Lindelof, Durmaz ed Ekdal, ex di Siena, Bologna e Cagliari.

Essere a questo punto per guadagnare l'accesso ai Mondiali in Russia non deve essere vissuto preliminarmente come un disonore.

Attenzione anche alla questione diritti TV: in attesa di capire chi tra Mediaset e Rai trasmetterà i Mondiali, la FIGC ha iscritto nell'ultimo bilancio 25.8 milioni di euro. "La gara con la Spagna ci ha tolto qualche certezza, ma ora è alle spalle". Sono previsti circa 60.000 spettatori venerdì 10 novembre alle ore 20:45 allo stadio "Frienz Arena" di Solna, per un match di vitale importanza sia per l'una che l'altra compagine. Nel calcio non sai mai cosa può accadere: di certo non posso promettere che vinceremo, ma siamo una squadra e un gruppo che ha feeling dentro e fuori dal campo. Sono già 65mila i biglietti venduti per Italia-Svezia, in programma lunedì 13 novembre a San Siro e valida come ritorno dei Play-off di qualificazione.