Elezioni sondaggi Pd 18%. Clamoroso, elezioni sondaggi: ecco i dati

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La vittoria è contaminata dagli impresentabili e da Nello Musumeci che li ha candidati. Lo spoglio, terminato in tarda serata, conferma i pronostici dei primi exit poll e assegna al candidato del centrodestra il 39,9%. Con un vantaggio di oltre 5 punti percentuali sul rivale del Movimento 5 Stelle Giancarlo Cancelleri, che si è fermato al 34,7% e 722.555 voti.

"Per il M5s c'è un risultato che definiamo storico - continua -". Male per il Pd: il candidato del centrosinistra Fabrizio Micari è fuori (18,6%), pur triplicando i voti della sinistra di Claudio Fava (6,1%). Ma era così anche prima del voto siciliano, che però ha fatto capire ai contendenti che non c'è più tempo per polemiche reciprocamente distruttive tra futuri alleati obbligati.

"Sarò il presidente di tutti i siciliani, di coloro i quali hanno ritenuto di sostenermi e di votarmi e anche di coloro i quali, legittimamente, hanno ritenuto di votare per altri o addirittura di non partecipare al voto". "La vittoria di Musumeci è la vittoria dei moderati che credono nella possibilità di un futuro migliore". Matteo Salvini è soddisfatto perché "i nostri voti determinanti per l'elezione di Nello Musumeci". "Molti astenuti siciliani si pentiranno di aver riportato in Regione chi ha speculato finora". Il partito che fa capo al comico Beppe Grillo ha infatti ottenuto ben 1766 voti, pari a circa il 30% dei voti validi. Il portavoce di Grasso replica: "Non si può certamente addebitare a Grasso il fatto che, al di là dell'ardita ipotesi di far dimettere la seconda carica dello Stato per competere all'elezione del Governatore della Sicilia, per lunghe settimane non si sia delineato alcun piano alternativo".

"Il centrosinistra tra il 2012 e il 2017 ha perso 6 punti punti percentuali passando dal 37% del 2012 al 31% di oggi. Questo dimostra che le richieste del M5s di un monitoraggio dell'Osce erano fondate", sottolinea ancora. Ora il centrodestra, salvo colpi di scena, ha la strada spianata per le elezioni di primavera: deve restare unito in funzione del risultato e deve trovare una personalità in grado d'essere credibile per fare - magari più da tecnico che da politico - il presidente del consiglio, visto che Berlusconi per legge (ma anche per i suoi 81 anni) non può svolgere quel ruolo.

Dunque il voto siciliano non ha cambiato nulla?