Presentati calendario e agenda 2018 dell'Arma dei Carabinieri

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Dalla tutela delle categorie deboli all'integrazione multiculturale.

Dodici artisti per dodici mesi, ciascuno proveniente da una delle aree del mondo dove l'Arma dei carabinieri è intervenuta o dove ha avviato collaborazioni con le forze locali. Presentato ad Alessandria dal Colonnello Enrico Scandone, Comandante Provinciale, il calendario rende omaggio al lavoro dei Carabinieri in Italia, all'estero ed esalta anche la cultura dei Paesi dove quotidianamente operano i militari.

Nella prefazione al calendario, il comandante generale dei carabinieri Tullio del Sette ha sottolineato proprio l'impegno all'estero dei militari dell'Arma in missioni a sostegno della pace, di addestramento e di cooperazione internazionale. "Ogni anno la realizzazione è sempre più curata e ricercata". Ognuna di queste racconta una storia di vicinanza, di tutela, di sicurezza e di presenza, legata a doppio filo con l'immagine e l'identità sociale di ogni Paese.

Vediamo i temi per mese: a Gennaio, la fusione con la natura del congolese Steve Banadoma, evoca l'impegno per l'ambiente; nel mese di Febbraio, dedicato all'Europa dell'Est, il volto severo dipinto dal rumeno Adrian Ghenie interpreta il tema della sicurezza personale e sociale.

Mese dopo mese, viene richiamato un tema dal valore universale, espressione dei diritti e delle libertà che l'Arma è impegnata a sostenere nel mondo insieme alle rappresentanze diplomatiche e, nelle missioni internazionali, alle altre forze armate.

Realizzata su base settimanale, è costellata di una serie di codici Qr, leggibili con smartphone e tablet, che rimandano alle pagine del sito www.carabinieri.it, dei social network istituzionali e dei periodici dell'Arma. Giugno, per la Mesopotamia, i colorati microfoni da conferenza stampa immaginati dall'iracheno Adel Abidin plaudono alla libertà d'espressione mentre nel mese di Luglio l'artista marocchio, Nabil El Makloufi, dedica al nord Africa la libertà di riunione.

"I tempi cambiano - ha commentato Daverio -, i modi cambiano e evolvono: dopo le due ultime edizioni del Calendario nelle quali si è voluto rendere viva, prendendo spunto dalla storia parallela delle arti visive, quelle della pittura e successivamente quelle della grafica, la relazione con la Storia che ha accompagnato l'evolversi dell'Arma dei Carabinieri durante la sua esistenza bisecolare, il calendario di quest'anno vuole farsi vettore d'attualità".

A completare il Calendario Storico 2018 le tavole curate dall'art director Silvia di Paolo: il paginone centrale con tutte le bandiere degli Stati e delle Organizzazioni Internazionali con cui collaborano i Carabinieri e i simboli dello Stemma Araldico dei Carabinieri.

"L'argomento significativo e prevalente, che spicca in questa edizione del 2018, è quello dell'impegno dell'Arma dei carabinieri all'estero".

In copertina, una sorta di album di famiglia: rappresenta i 110mila carabinieri in servizio nelle tante specialità dell'Arma.