Patrik Schick: "Intervista? Chi ha tradotto non capisce un caz…"

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Il club si arrabbia, lui smentisce ("tradotto male"), poi cancella la smentita.

Parole che, ovvio, hanno fatto rumore a Trigoria e nelle stanze dirigenziali del club. Il ds Monchi, che è volato a Boston da Pallotta per fare il punto della situazione, ha già parlato col ragazzo, e nei prossimi giorni lo farà anche Di Francesco. Schick rilascia un'intervista ad un giornalista ceco e la traduzione in italiano si distacca un po' dal senso originale. Di certo gli verrà consigliata una maggiore cautela nel rapporto coi media per evitare in futuro altri scivoloni del genere.

L'intervista di Patrick Schick. Insomma, la Roma come trampolino di lancio, ma per dove? "Alla Juve non importava più di me, ero un po' arrabbiato". Ferrero mi disse che la clausola da 25 milioni scadeva a metà luglio e così mi avrebbe venduto al miglior offerente. Nel magazine si sottolinea come il giocatore guadagni adesso circa cinque volte più che a Genova, ma nonostante questo i soldi continuano ad essere in cima ai suoi pensieri: "Li prendo come motivazione e spero tra un paio di anni di spostarmi ancora più su, dove logicamente sarò ancora meglio pagato. Non mi devo preoccupare di nulla, qui ci sono campi perfetti, i migliori sistemi di recupero, la palestra, i nutrizionisti ci misurano continuamente e ci dicono cosa mangiare, ci sono dozzine di impiegati solo per noi".

"È una bella domanda, ma penso sia molto difficile arrivare tanto più in alto".