Cagliari batte Verona Spal, pari con l'Atalanta

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Il Cagliari è chiamato ad una partita attenta, senza quelle distrazioni difensive che troppo spesso sono state fatali. E Pecchia ora è sempre più in bilico.

Diego Lopez ha riproposto il 3-5-2 con tra i pali il grande ex Rafael, estremo difensore della porta scaligera tra 2007 e 2016. Terzo rigore sbagliato, due sotto la gestione di Lopez: "I rigori? - ha commentato - cambierà: sono cose che possono succedere, ma cambierà". Una condotta di gara troppo rinunciataria punita subito dopo il cambio Pazzini-Zaccagni. Dal dischetto non si è presentato lo stesso centravanti che aveva fallito una massima punizione nell'ultima sfida interna contro il Benevento ma bensì Cigarini che si è fatto parare il tiro angolato verso la sinistra dello strepitoso Nicolas che è riuscito a deviare in calcio d'angolo il tentativo del centrocampista. E il Cagliari, che ha ancora tanti problemi da risolvere, ha preso i tre punti. In avanti è tornata la coppia Sau-Pavoletti. All'inizio va tutto bene al Verona: segna di testa alla prima occasione con Bruno Zuculini. Il Verona rischia addirittura il raddoppio al 22' con Fares. Partita nelle mani del Cagliari, mentre il Verona si affida al contropiede. Proprio quando Pecchia ha già tolto dalla mischia Pazzini e Cerci. All'85' arriva però l'episodio che ha deciso l'incontro: sulla sponda aerea di Pavoletti, Souprayen si addormenta facendosi strappare il pallone dai piedi dallo scatenato Faragò che appena entrato in area di rigore non ci ha pensato su facendo partire un imprendibile diagonale che si è insaccato dopo aver colpito la parte interna del palo lontano.