Premium - Milan, Montella non rischia. Conferme su Innaurato

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All'ennesimo ko nello scontro diretto (anche se a questo punto è improprio definirlo tale) il Milan si interroga sul presente ancor più che sul futuro. E' a rischio anche la qualificazione all'Europa League e nonostante le rassicurazioni di Montella, che assicura di aver visto la sua squadra sempre centrata e alla pari con le altre, è proprio la differenza di rendimento a preoccupare.

I suoi muscoli sembravano una priorità per Montella, ora invece si ragiona anche per una squadra che possa fare a meno di lui. Il rimpallo delle responsabilità tra allenatore e dirigenza è continuo, sottile e a suon di battutine al veleno e, insieme alle ripetute critiche rivolte alla gestione tecnica di Vincenzo Montella, a finire sul banco degli imputati è il mercato da 230 milioni di euro del ds Massimiliano Mirabelli. Dopo quattro mesi di lavoro è arrivato il momento dei primi bilanci e tutti, dai dirigenti allo staff tecnico e tutti i calciatori, sono sotto esame, sotto la lente d'ingrandimento inquisitoria di una tifoseria sempre più esasperata. Probabile che, se Vincenzo Montella dovese fallire i prossimi appuntamenti, Gattuso possa essere promosso in prima squadra come traghettatore. Da qui a fine dicembre (Napoli a parte) l'allenatore rossonero ha una missione: battere Sassuolo, Torino, Benevento, Bologna, Verona, Atalanta e Fiorentina. Però se si riuscisse a rispolverare la sua grande condizione fisica allora il Milan potrebbe ricominciare ad ingranare e a ritrovare i successi di inizio stagione. Se è vero che la crescita c'è, va tradotta in punti. Ma in realtà l'obiettivo non deve essere quello di farlo fuori ma di recuperarlo. perché quel tipo di giocate avevano fatto rapidamente innamorare San Siro ma ora sembrano tremendamente lontani nel tempo. In ballo c'è il Milan di oggi ma soprattutto di domani.