CO2 record nell'aria, Onu: "Pianeta sempre più inospitale"

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Le concentrazioni di anidride carbonica sono ora il 145% di quelle del periodo pre-industriale (prima del 1750), segnala il Greenhouse Gas Bulletin della WMO.

Nel 2015 il livello di Co2 nell'atmosfera del nostro pianeta aveva superato la soglia della 400 parti per milione (ppm), per poi arrivare a 403,3 ppm nel 2016, a causa di un mix di attività antropiche e di un fortissimo episodio di El Niño.

"L'ultima volta che la Terra aveva un contenuto di CO2 simile - si legge sempre in una nota del'OMM -, era da 3 a 5 milioni di anni fa".

L'incremento di anidride carbonica nell'atmosfera rispetto lo scorso anno è stato del 50% superiore alla media degli ultimi 10 anni.

La situazione è molto critica e si rischia di non riuscire a rispettare gli accordi di Parigi sul #Clima del 2015. Negli ultimi 70 anni, dice la relazione, l'aumento della CO2 nell'atmosfera è quasi 100 volte più grande di quello che era alla fine dell'ultima era glaciale. Lo scioglimento del permafrost peggiora le cose, aumentando le emissioni da materiali in putrefazione dopo lo scioglimento dei suoli ghiacciati, mentre il 60% è di origine umana, come allevamenti di bestiame, coltivazioni di riso, sfruttamento dei combustibili fossili, discariche di rifiuti e combustione di biomasse come il legno. Per il 60% dipende da fonti naturali e per il 40% da attività umane come combustione di biomasse, uso di fertilizzanti e vari processi industriali. Il metano atmosferico ha raggiunto un nuovo livello di circa 1.853 parti per miliardo (ppb) nel 2016 ed è il 257% del livello preindustriale rispetto ai livelli preindustriali.

A lanciare l'allarme sull'ennesimo brutto record della CO2 atmosferica è la World Meteorological Organization (WMO) o Organizzazione meteorologica mondiale, istituita dalle Nazioni Unite. E la colpa non può che essere dei cambiamenti climatici.

Il WMO Greenhouse Gas Bulletin è stato reso noto alla vigilia della pubblicazione dell'Emissions Gap Report dell'United Nations enveronment progranne (Unep) che censisce gli impegni presi dai Paesi del mondo in materia di politiche generali per la riduzione dei gas serra e che analizza come queste politiche produrranno un calo effettivo delle emissioni entro il 2030, definendo allo stesso tempo con precisione il gap r tra i bisogni e le prospettive e le misure da prenderle per colmarlo, Il capo dell'Unep, Erik Solheim, ha anticipato che "Le cifre non mentono. Abbiamo a disposizione diverse soluzioni, manca solo la volontà politica".