Milan, Ancelotti: "Qualsiasi panchina va bene"

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Ha fatto una campagna acquisti definita da tutti straordinaria, non bastano sei mesi per rifare una squadra o una campagna trasferimenti.

E' questo il pensiero di Carlo Ancelotti, ex tecnico de Bayern Monaco, che intervistato da Radio Anch'io Lo Sport ha parlato della possibilità di ridurre il numero di formazioni presenti nella massima serie del campionato italiano.

"Mi vedo bene su ogni panchina. Credo che la società abbia messo in preventivo che ci sarebbero stati dei problemi, il Milan ha preso dei giocatori buoni, che possono crescere, e sui quali innestare poi giocatori importanti".

"Vorrei avere un'opportunita' per creare un progetto e lavorare con serenita' anche se il nostro e' un mestiere che non ti dà serenità e tranquillità ma è normale, basta un risultato sbagliato che la pressione aumenta". Ma non ho fretta, aspetto con serenità.

"La Juve non è mai andata via". Roma? Sì, anche su quella giallorossa (ride ndr). Il Napoli però ha trovato continuità e Sarri è molto bravo. "E' una cosa nuova a cui ci si deve adattare ma è una regola molto interessante ed evita tanti problemi, è fuori discussione". Così domani uscirà scritto che voglio allenare la Roma e Di Francesco si arrabbia. Che è arrivata troppo tardi, doveva arrivare prima, solo un folle può pensare che non serve. "Risolve tantissimi problemi, sia a livello di polemiche che di serenità arbitrale, e credo ormai siano tutti d'accordo". "Italia? Giocare uno spareggio è sempre un rischio, ma la tradizione e la storia contano tanto in queste partite".