Ecosistema urbano 2017, Viterbo terz'ultima in Italia

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E' ancora una volta guidata dalle città dell'Italia centro-settentrionale la classifica di Ecosistema Urbano, lo studio realizzato da Legambiente e Ambiente Italia che analizza la qualità ambientale, dunque la qualità della vita, dei capoluoghi di provincia del Belpaese. In Ecosistema Urbano il punteggio viene assegnato sulla base dei risultati qualitativi nei 16 indicatori considerati dal rapporto che coprono sei principali tematiche: aria, acqua, rifiuti, mobilità, ambiente urbano, energia. Per esaminarla le città sono state divise in cinque classi: nella prima, la migliore, compaiono quelle che rispettano tutti i valori guida OMS - più restrittivi rispetto alle norme UE - per Pm10, Pm2,5 e NO2.

Monza non è una città "Green". Sul lato depurazione non va meglio: soltanto in 39 capoluoghi più del 95% degli abitanti sono allacciati alla rete di trattamento dei reflui fognari, mentre rimangono 4 città che non raggiungono il 50% di scarichi trattati in impianti idonei (Palermo, Treviso, Catania e Benevento).

Taranto, con il 45,10%, si colloca sotto la media nazionale a grande distanza dalle prime sette città che presentano indici superiori al 70%. In queste città si sono riscontrate alte percentuali di raccolta differenziata, soddisfacenti livelli nella realizzazione di infrastrutture per la ciclabilità. E dopo? Sulla qualità della raccolta differenziata il rapporto non si sofferma, come non ci sono dati sugli acquisti pubblici - magari di beni prodotti con materiali riciclati - effettuati dalle pubbliche amministrazioni, in modo da sostenere o meno l'economia circolare. Il capoluogo brianzolo rispetto all'edizione dell'anno scorso ha perso diverse posizioni. Nelle città si gioca una partita importante, è qui che passa la sfida dell'innovazione e della sostenibilità ambientale, della coesione sociale e dell'integrazione, della rigenerazione urbana e una parte della lotta ai cambiamenti climatici.