Bagheria, arrestato il boss. Voleva uccidere la figlia per relazione con carabiniere

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Il boss voleva anche l'eliminazione del carabiniere ma il figlio si è rifiutato di eseguire l'ordine: "Io non lo faccio, il padre sei tu e lo fai tu..."

Il capopagina di Bagheria, Pino Scaduto, è stato arrestato questa mattina a Palermo nel corso di un blitz all'alba che in totale ha fatto 12 arresti. I carabinieri del comando provinciale diretto dal colonnello Antonio Di Stasio hanno arrestato 16 persone, l'ordinanza di custodia cautelare è firmata dal giudice Nicola Aiello. Aveva finito di scontare il suo debito con la giustizia, ma puntava già a riorganizzare Cosa nostra.

Le indagini della Dda di Palermo diretta dal procuratore Francesco Lo Voi e dall'aggiunto Salvatore De Luca hanno individuato il nuovo gruppo dirigente del mandamento mafioso di Bagheria, che continuava a imporre estorsioni a commercianti e imprenditori. Anzi, il delitto, il boss Pino Scaduto, era arrivato addirittura a progettarlo, incaricando il figlio di eseguirlo.

Emerge, tra i tanti fatti contestati, anche un macabro progetto di assassinio della figlia da parte dello stesso Scaduto: 'colpevole' di non voler far parte del contesto malavitoso del padre e soprattutto di aver intrapreso una relazione con un Carabiniere, la figlia viene indicata dal padre come prossima vittima. Ma anche quest'ultimo lo ha lasciato solo. L'uccisione della ragazza doveva essere un esempio per il boss, un modo per ristabilire il concetto di onore mafioso. "Io ho trent'anni, perchè mi devo consumare?". "Si diceva che erano donne troppo libere", ha raccontato il pentito Gaspare Mutolo.