Incendi: emergenza in Piemonte, evacuata casa di riposo con 180 anziani

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I circa 180 ospiti di una casa di riposo a Susa (Torino) sono stai evacuati per le conseguenze degli incendi che continuano da giorni a bruciare le montagne. Il grosso problema è il vento, che la notte scorsa ha riacceso focolai nella zona di Mompantero che sembravano essere sotto controllo. Le fiamme sono arrivate a lambire le case delle frazioni Trinità e Seghino, nella zona di Mompantero. Per questo è stato già predisposto in via preventiva un centro di accoglienza capace di ospitare duecento persone.

Il quotodiano TorinoToday riporta che nel cunese, la situazione più critica si registra tra Pietraporzio e Casteldelfino dove alcune persone sono state addirittura evacuate dalle proprie abitazioni ed un tratto della statale 21 resta ancora chiuso al traffico. Assenza di precipitazioni e altre raffiche di fohn sono attese anche tra domenica e lunedì, in concomitanza del passaggio di un altro fronte dal Nord Europa. Il lavoro dei Vigili del Fuoco ha permesso di evitare che le fiamme arrivassero nei pressi delle case della borgata San Maurizio e si stanno sviluppando nel vallone laterale del Monfieis. Da Caprie a Novalesa sono andati in fiamme in una settimana duemila ettari di bosco: centinaia le persone che sono accorse per dare una mano. Abbiamo bisogno che si riportino più notizie, che le informazioni circolino. Continuano le attività di spegnimento su quattro incendi attivi nei comuni di Varese, Tavernerio (Como), Forcola (Sondrio) e Tremosine (Brescia). I vigili del fuoco di Curno segnalano la disponibilità di mezzi aggiuntivi del Coau provenienti da Svizzera, Germania, Croazia e Grecia. A Campo dei Fiori e località Rasa l'incendio è in atto dal 26 ottobre, attivati i volontari Aib e Parco del Ticino.

Le rilevazioni dell'ARPA Piemonte indicano chiaramente una tendenza al peggioramento dei livelli di PM 10 in Torino [VIDEO], la possibilità di un nuovo blocco della circolazione si avvicina sempre più. In tutto nel territorio governato da Roberto Maroni sono andati in fumo 300 ettari di bosco, 100 dei quali in Valtellina.