Racconto choc di Michelle Hunziker: "Una setta mi aveva rubato la vita"

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"È la prima volta che racconto questa storia". Finora ho nascosto tutto persino a mia madre, l'unico con cui ne ho parlato è stato mio marito Tommaso. Quando ci siamo conosciuti abbiamo condiviso tutto: "lui i suoi lutti e io la mia esperienza dei cinque anni in una setta", ha detto al Corriere della Sera. Una volta uscita di lì è stato un continuo tentativo di ricostruire la mia vita. Non è stato facile accettare che fosse successo proprio a me: "ho sofferto di attacchi di panico e per anni ho creduto che sarei morta di lì a poco, per soffocamento, come aveva previsto la setta", confessa la conduttrice di Striscia la Notizia dalle pagine del Corriere.

Nel 2006, Michelle Hunziker è riuscita a liberarsi di quella pigrone ed è tornata a vivere, pian piano, la sua vita reale. Il libro, intitolato "Una vita apparentemente perfetta", svela alcune circostanze che hanno portato la soubrette a far parte della #setta Guerrieri della Luce. Franchino Tuzio, il manager scomparso all'inizio di ottobre, colui che l'ha lanciata e sostenuta, che "è stato come un padre" e a cui ha dedicato il libro, le presenta Clelia. "Cominciarono a spuntarmi teneri e biondissimi capelli nuovi..." Gli effetti furono visibili dopo poco, le ripresero a crescere i capelli e durante le sedute cominciò a confidarsi con Clelia.

A 15 anni decise di non rivolgerli più la parola, ma la mancanza stava minando la conduttrice, scavando dentro la sua anima. Prima della pubblicazione ne era al corrente solo il marito Tomaso Trussardi, ora invece è sulla bocca di tutti. Le sofferenze presero ad acutizzarsi, e Clelia le disse che doveva andare da suo padre ed abbracciarlo. "Mi ha fregato così, restituendomi l'amore di mio papà" afferma la Hunziker.

Clelia conquistava chiunque interloquisse con lei, grazie alla bellezza, la purezza, ai suoi abiti candidi e raffinati, alla pelle idratata da oli essenziali, al profumo, al sorriso. La pulizia permea tutto il progetto: per conquistare il mondo bisognava mantenersi puri, non solo curando in modo maniacale l'igiene personale e l'alimentazione, ma praticando astinenza sessuale e stando alla larga da chi aveva dentro di sé Finzione, che è l'energia negativa, bassa e sporca. "Le canalizzazioni ci permettevano di sentirci protetti: forze superiori si scomodavano per indicarci la strada da seguire".

Un incubo da cui la showgirl ammette non essere uscita del tutto: "La setta filtrava le chiamate: mia mamma veniva sempre respinta". D'altra parte aveva fiutato il pericolo: "Mi ha confidato di aver mandato un suo socio, ateo, a fare terapia da Clelia per ottenere informazioni su di me. Ma al mattino quando aprivo gli occhi controllavo lo stato del cuscino, per scoprire che era diventato biondo".

Arrivano poi le serate da sola e il Natale al buio: "Chiamavo festosa Aurora, in vacanza col papà, fingendo di avere gente a cena, per poi passare il resto della sera in silenzio". Per la prima volta la showgirl e attrice Michelle Hunziker parla della bruttissima esperienza vissuta all'interno di una setta dove era stata plagiata, isolata e allontanata dagli affetti più cari. E tornare alla normalità è un processo lento e difficile "Uscita dalla setta ho trovato una guida spirituale, frate Elia, che mi ha permesso di incontrare padre Amorth: mi ha rassicurata e poi mi ha benedetto". Ho ripreso a mangiare carne solo in attesa di Sole. Oggi prenderei a schiaffi chi si definisce un life-coach, tanti ragazzi dell'età di Aurora hanno molti dubbi e devono sapere una cosa: ognuno è maestro di se stesso. Vorrei solo dire di credere negli affetti veri e non nei 'maestri'. "Se è capitato a me, non deve capitare per forza a tutti".