Insulti antisemiti, gli atti alla Procura Figc: "Lotito ha violato lealtà sportiva"

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L'indagine federale, chiusa ieri dopo l'acquisizione delle carte dalla Procura della Repubblica di Roma, potrebbe vivere ulteriori sviluppi nella giornata di giovedì quando si dovrebbe arrivare al deferimento: il club rischia una pesante ammenda, la squalifica del campo o - eventualmente - una partita da giocare a porte chiuse, Lotito potrebbe andare incontro a un'inibizione.

(S.Pieretti) - Il Procuratore federale Giuseppe Pecoraro punta l'indice contro la Lazio ed il suo Presidente Claudio Lotito: violazione dell'articolo 1 bis del codice di giustizia sulla lealtà sportiva e dell'articolo 11 sui comportamenti discriminatori: queste le contestazioni mosse al club bianco celeste per la vicenda degli adesivi antisemitiincollati sulla vetrata della Curva Sud dell'Olimpico durante Lazio-Cagliari.

Allo stesso tempo il numero uno del calcio italiano, che sottolinea il buon risultato ottenuto con l'iniziativa di far leggere un passo del diario di Anna Frank prima delle partite giocate mercoledì, precisa che il presidente, la federazione e la lega "non erano stati informati" dell'iniziativa decisa dal club biancoceleste per la partita contro il Cagliari.

Possibilità quest'ultima che sarebbe però sfumata definitivamente dopo alcune ore di frenetiche telefonate e proprio di questo il patron biancoceleste si sarebbe lamentato con Pavoncello. Per Tavecchio "ogni provvedimento che tenda ad eludere una sanzione è censurabile": chiara presa di distanza dalla decisione di Lotito. Tra sentenze di primo grado e ricorsi, attualmente il presidente Lazio rischia di avvicinarsi al tetto dei 12 mesi. Secondo quanto si apprende da fonti della Procura agli atti dell'inchiesta sarà acquisita una recente sentenza della Corte di Cassazione che ha confermato l'assoluzione di due laziali per aver intonato il coro "Giallorosso Ebreo" in occasione di un Lazio-Catania del 2013. Fra gli identificati, grazie al lavoro della Digos, della Scientifica e del commissariato Prati sulle immagini di videosorveglianza, difficili le posizioni di un 46enne con diversi precedenti penali già sottoposto a Daspo 3 volte e un 53enne che ha finito il Daspo nel 2016. Al momento, degli iscritti nel registro degli indagati per istigazione all'odio razziale sei fanno parte degli Irriducibili.