Pasta: tre effetti benefici dal dimagrire, aiutare sonno e felicità

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Diciamo basta ai falsi miti sulla pasta.

L'evento, che si celebra con cadenza annuale sin dal 1998, quest'anno organizzata in Brasile dalla ABIMAPI (Associação Brasileira das Indústrias de Biscoitos, Massas Alimentícias e Pães & Bolos Industrializados) in collaborazione con l'IPO (international Pasta Organisation).

E' quanto afferma la Coldiretti, in occasione del World Pasta day che si festeggia in tutto il mondo il 25 ottobre, nel sottolineare gli effetti della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto dei Ministri delle Politiche agricole Maurizio Martina e dello Sviluppo Economico Carlo Calenda per l'introduzione in Italia dell'obbligo di indicazione della materia prima per la pasta che scatterà a partire dal febbraio 2018. A renderlo noto, nel corso della Giornata Mondiale dedicata alla Pasta, è la rivista "Sanità In Formazione" insieme all'endocrinologa e nutrizionista Serena Missori e Consulcesi Club. A quanto sembra non è vero che non si può mangiare la sera.

Cinque, in particolare, sono i consigli dell'esperta per concedersi senza remore un piacere gastronomico che in molti guardano come a uno dei maggiori nemici della linea. Meglio ancora è se gli spaghetti hanno l'indice glicemico inferiore, sono adatti anche ai diabetici e a chi deve perdere peso.

Pasta scotta? No, grazie. Quest'ultima deve invece essere assolutamente al dente, perché così favorisce un maggiore senso di sazietà oltre a possedere un indice glicemico più basso. Se si pensa di aver sforato di un minuto o due, l'unica soluzione è passarla un attimo sotto l'acqua corrente fredda.

La carbonara è amica della tiroide: sì a una bella spaghettata saltata in padella con olio extravergine d'oliva e spezie, ma ogni tanto concediamoci anche una carbonara con uova, pancetta (preferibilmente senza nitriti) per aggiungere un boost di proteine. Fra l'altro, proprio quest'ultimo abbinamento stimola la tiroide: accompagnare la pasta con della verdura amara riduce anche la ritenzione idrica. L'effetto collaterale (positivo) è che se siamo più rilassati e vengono ridotti anche alcuni ormoni collegati allo stress come il cortisolo che favoriscono l'aumento di peso. Questo perché la pasta favorisce la sintesi di serotonina e di melatonina facendo assorbire maggiormente il triptofano e quindi ci fa rilassare e favorisce il sonno. Il biotipo linfatico, che deve perdere qualche chilo, è meglio che non mangi la pastasciutta proprio tutte le sere. Per chi è celiaco o sensibile al glutine, ha la permeabilità intestinale o soffre di colite o di malattie infiammatorie intestinali, sì alla pasta di riso integrale, di quinoa e di grano saraceno.