Rosatellum bis, oggi l'approvazione al Senato: polemiche sull'appoggio di Verdini al governo

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Quando il leader di Ala Denis Verdini ha preso la parola in difesa del "Rosatellum" è partita la protesta da parte del M5S.

"Rivendico con orgoglio tutto quello che abbiamo fatto, la supplenza politica che abbiamo svolto". "Si dice che la maggioranza è cambiata perché è Art.1 è uscito e c'è il nostro ingresso?"

Alle opposizioni non è stato concesso altro in Aula che esprimere disappunto o indignazione, magari con qualche gesto "inappropriato", ed incorrere come è successo al senatore del M5S Lello Ciampolillo negli sfottò da postribolo del molto "responsabile" verdiniano di fede cosentiniana Vincenzo D'Anna che si era già segnalato nella difesa impossibile del collega ed amico Lucio Barani con argomenti provocatori ed altrettanto offensivi nei confronti delle colleghe.

Simmetricamente, i bersaniani di Mdp con il loro no alla legge elettorale, hanno voluto certificare che una nuova maggioranza, appunto allargata ai verdiniani, è nata con la forzatura del voto di fiducia (in totale sono state cinque le mozioni di fiducia votate). Avremmo votato anche la stepchild, come voteremo il testamento biologico e abbiamo contribuito con orgoglio anche al mantenimento dei conti pubblici.

Il capogruppo Fi al Senato Paolo Romani ha detto: "Non temiamo di condividere questa legge con la maggioranza di governo perché è la migliore risposta all'appello del Capo dello Stato Sergio Mattarella per una legge omogenea fra i due rami del Parlamento". "Siete la stessa banda, voi senza idee, senza programmi, ma con il medesimo progetto, mantenere le poltrone per continuare a sfinire e spolpare una nazione allo stremo", ha affermato il capogruppo del Movimento al Senato, puntando il dito contro la maggioranza del Rosatellum. Questa mattina la discussione nell'aula di Palazzo Madama è ripresa con le dichiarazioni di voto e in tarda mattinata è previsto il voto finale, su cui non è stata posta la fiducia. Dai 5 Stelle critiche anche alla Lega, artefice assieme ad Alleanza Popolare, Forza Italia e Pd, del provvedimento. È un passaggio dell'intervento di Denis Verdini al Senato, durante la dichiarazione di voto sul Rosatellum. Il regista di questa legge elettorale - continua - è Verdini e suo e dei suoi uomini è il sostegno che permette l'approvazione del Rosatellum. "Oggi abbiamo evitato che si andasse al voto con i frutti di sentenze della Corte, testi non omogenei tra Camera e Senato, rilanciando con forza il ruolo del Parlamento". Il gruppo di senatori Dem già ieri ha manifestato il proprio dissenso in occasione della fiducia sulla legge elettorale. Il gruppo dei senatori "chitiani" del Pd - ovvero il gruppo di esponenti che fa riferimento al senatore Vannino Chiti - a quanto si è appreso da fonti parlamentari, non parteciperà al voto finale sul testo del Rosatellum a Palazzo Madama.