Pensioni, oggi 26 ottobre 2017. La Consulta dichiara legittimo il Bonus Poletti

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Lo ha deciso la Corte Costituzionale che ha respinto le censure di incostituzionalità sollevate, ritenendo che la norma "realizzi un bilanciamento non irragionevole tra i diritti dei pensionati e le esigenze della finanza pubblica".

Ma la Consulta si legge nella nota emanata oggi "ha respinto le censure di incostituzionalità del decreto-legge n. 65 del 2015 in tema di perequazione delle pensioni, che ha inteso 'dare attuazione ai principi enunciati nella sentenza della Corte costituzionale n. 70 del 2015'".

Alcuni giudizi, si legge su Il Corriere della Sera, "hanno sollevato anche una questione di costituzionalità sulla disposizione, contenuta nella legge di stabilità 2014, con cui, oltre a escludere anche per l'anno 2014 la perequazione per le pensioni di importo superiore a 6 volte il valore minimo, si disciplina il meccanismo di blocco della rivalutazione fino al 2016 (poi prorogato sino al 2018 dalla legge di stabilità 2016 )". La norma era stata bocciata dalla stessa Corte costituzionale, proprio nell'aprile del 2015. Questo il commento del ministro del Lavoro, Giuliano Poletti.

Il meccanismo di perequazione stabilito con il provvedimento prevedeva il 100% per assegni fino a 3 volte il minimo, il 40% per quelli tra 3 e 4, il 20% tra 4 e 5, il 10% tra il 5 e il 6 e nulla per gli importi superiori a 6 volte il minimo. L'avvocato Riccardo Troiano - che rappresentava le istituzioni ricorrenti insieme ad altri legali - ha sostenuto che il caso interessava "sei milioni di pensionati". "La consulta ha fatto prevalere, a nostro avviso, le ragioni di Stato dichiarando legittimo il decreto Poletti n.65", dice in sintonia con la 'perplessità' dell'unione nazionale consumatori e le proteste della Cida, la Confederazione dei dirigenti e alte professionalità pubbliche e private, che invoca la fine "della sconcia pratica di usare i pensionati come dei 'bancomat' cui ricorrere quando si aprono falle nei conti pubblici". Relatrice della causa è stata la giudice costituzionale Silvana Sciarra, che lo era già stata in quella del 2015.

Commenta il segretario generale dello Spi Cgil Ivan Pedretti: "Prendiamo atto della sentenza della Consulta sul decreto Poletti".

La decisione del giudice delle leggi, che inevitabilmente farà sorgere infinite polemiche, è dunque per la legittimità del decreto legge 65/2015 che ha riconosciuto, sebbene in parte, quanto non pagato ai pensionati per effetto dell'indicizzazione nel biennio 2012-2013. C'è l'impegno del governo a metterlo in vigore dal 1 gennaio 2019 e noi vigileremo affinché ciò avvenga.