Marche, nel 2016 meno incidenti stradali, ma aumentano quelli fatali

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In un anno diminuiscono gli incidenti in provincia di Como, ma il numero resta comunque elevato: complessivamente nel 2016 sono stati 1.555 (ossia circa 130 al mese), erano 1.614 due anni fa. "I Programmi d'azione europei per la sicurezza stradale, per i decenni 2001-2010 e 2011-2020, impegnano i Paesi membri a - si legge in un comunicato dell'istituto di statistica - conseguire il dimezzamento dei morti per incidente stradale con una particolare attenzione, nel decennio in corso, agli utenti vulnerabili". Rispetto al 2015, diminuiscono sia gli incidenti (-1,6%) che i feriti (-2,4%), in controtendenza rispetto alle variazioni rilevate nell'intero Paese (rispettivamente +0,7% e +0,9%); il numero di vittime della strada inoltre diminuisce del 34,8%, molto più della media nazionale (-4,2%).

La crescita dei sinistri, sottolinea l'Istat in un focus tematico sulla regione, è di molto superiore rispetto all'incremento nazionale che si è fermato a + 0,7%. L'anno scorso sono stati 117 coloro che hanno perso la vita su una strada calabrese. In ordine di cifre: l'uscita di strada del veicolo (3,5 decessi ogni 100 incidenti), l'investimento del pedone (3,2), lo scontro frontale e l'urto con ostacolo accidentale.

In ambito urbano gli incidenti che si verificano in corrispondenza degli incroci rappresentano il 28,6% del totale, seguono quelli che avvengono nei pressi di una intersezione (11,8%) e in curva (7,4%). La tipologia più diffusa è lo scontro frontale-laterale (926 casi, 30 vittime e 1.769 feriti), seguita dal tamponamento (516 casi, 12 decessi e 1.030 persone ferite).

Nella tarda primavera e nel periodo estivo la concentrazione degli incidenti è più elevata, in coincidenza con la maggiore mobilità legata a periodi di vacanza.

Sempre fra 2010 e 2016 l'indice di mortalità nelle Mache è aumentato da 1,6 a 1,9 deceduti ogni 100 incidenti mentre quello medio nazionale è rimasto inalterato (1,9). Tra maggio e settembre si contano 226 incidenti (il 47,2% di quelli avvenuti durante l'anno) in cui hanno subìto lesioni 352 persone (44,8%) e 12 sono decedute (70,6%, Figura 5). Il valore massimo della mortalità è stato raggiunto nella notte del venerdì (20,0) lungo i tratti di strada urbani.