Bolzaneto, Corte Europea condanna l'Italia. "Al G8 di Genova fu tortura"

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Gli atti commessi dalle forze dell'ordine a Bolzaneto nei giorni del G8 del 2001 sono atti di tortura per la Corte europea dei diritti umani che ha condannato l'Italia per le azioni dei membri delle forze dell'Ordine, e perché lo Stato non ha condotto un'indagine efficace.

Le parti civili del processo erano una quindicina di persone di 8 diverse nazionalità, che sono state pertanto riconosciute come vittime di torture da parte delle forze dell'ordine durante i giorni del G8 a Genova, nel luglio del 2001. I giudici hanno riconosciuto ai ricorrenti il diritto a ricevere tra 10mila e 85mila euro a testa per i danni morali subiti durante i fermi. La Corte europea dei diritti umani che - in un secondo giudizio dopo quello su Bolzaneto - ha condannato l'Italia per le azioni delle guardie e perchè i responsabili non sono stati puniti a causa della mancanza di leggi adeguate.

Sulla stessa lunghezza d'onda Nicola Fratoianni, di Sinistra Italiana: "Sapevamo che ci fu tortura - ha detto Fratoianni - Siamo amareggiati per aver atteso quasi 20 anni. Intanto diciamo grazie alla Corte Europea per questa sentenza, sperando che serva di monito - conclude Fratoianni- contro ogni tentazione di ripetere comportamenti come quelli che abbiamo visto a Genova nel luglio di quell'anno". Da Strasburgo arriva la condanna all'Italia anche riguardo a un altro ricorso, relativo alla di Andrea Cirino e Claudio Renne, detenuti nel carcere di Asti che nel 2004 subirono "maltrattamenti deliberati, premeditati e organizzati" da parte delle guardie carcerarie, atti che la Corte rubrica "costitutivi di atti di tortura". Una seria legge contro la tortura dovrà essere uno degli impegni del parlamento nella prossima legislatura.