Caso Weinstein, Fiorello confessa: Mi ha minacciato

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Il terremoto mediatico che ha colpito la celebrità ha sollevato un mare di polemiche ed incredulità anche in Italia: Asia Argento, la celebre figlia del noto regista, ha dichiarato di essere stata tra le sue vittime. Da oggi alla lista si aggiunge Rosario Fiorello, che accusa il produttore cinematografico di averlo minacciato.

Fiorello svela di essere in possesso di una lettera in cui il produttore, dopo avere incassato un no ad un copione di un suo film, gli scriveva, minaccioso, che Hollywood gli avrebbe chiuso per sempre le sue porte.

Lo showman aveva conosciuto Weinstein in occasione della sua partecipazione alle riprese del film "Il talento di Mr.Ripley" prodotto proprio dal magnate della Miramax. Aveva recitato accanto a Matt Damon, Jude Law e Gwyneth Paltrow, all'epoca fidanzata con Ben Affleck, molto amico proprio di Weinstein. Nessuna molestia sessuale nei suoi confronti, rassicura il comico nel corso della prima puntata dello show 'Il Socialista', in diretta audio su Facebook, rivelando però come il produttore hollywoodiano non ha gradito un suo rifiuto per una parte nel film Nine, musical del 2009 diretto da Rob Marshall. In seguito a quella esperienza, la Miramax lo contattò per la pellicola "Nine" di Rob Marshall. Qui avrebbe dovuto interpretare un cantante italiano che si esibiva al piano in una scena.

Fu quindi contattato dalla casa di produzione di Weinstein: "Fu a quel punto che la società di produzione cinematografica di Harvey Weinstein mi inviò una lettera a sua firma". Mi scrisse che non potevo non accettare che lui non poteva tollerare che un signor nessuno come me gli avesse detto no. Mi scrisse che Minghella aveva molta stima di me e cose tipo "come osi rifiutare" e "tu forse non hai capito a chi hai detto no", con una conclusione del tipo: "Dopo questo rifiuto, non lavorerai mai più in America". "È per questo che non mi avete mai visto in Guerre Stellari e Rocky" - ironizza Fiorello.