REFERENDUM AUTONOMIA Lombardia e Veneto: Matteo Salvini in diretta

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". In ogni caso, Salvini ci tiene a sottolinearlo: "Hanno capito in tanti che questo non erano i referendum della Lega, e questa non è una vittoria della Lega".

Conferenza stampa in via Bellerio a Milano di Matteo Salvini dopo la vittoria al referendum sull'autonomia di Lombardia e Veneto. "Magari qualcuno non si è accorto di che aria tira" aggiunge il segretario della Lega. Alle prossime elezioni politiche ci saranno due modi diversi di intendere l'Italia: "una, quella del centro sinistra che centralizza, due quella della Lega che parte dal basso e dal popolo che ha vinto 5 a 0". "Non è la vittoria della Lega, è la vittoria di cinque milioni di cittadini", sottolinea Salvini, che invita l'Italia a una sorta di rivoluzione, con un voto autonomista in tutte le regioni. "E' stata una lezione di democrazia per tutta Europa". "Adesso abbiamo venti giorni per passare dalle parole ai fatti". "Richieste di autonomia hanno convinto 5,5 milioni persone a votare, e Maroni e Zaia avranno mandato pieno mandato a trattare", ah proseguito Matteo Salvini. Maroni è invece un avversario interno, troppo vicino a Berlusconi, che crea più difficoltà al disegno di una Lega Nazionale. "Il nostro interlocutore è il presidente del Consiglio dei Ministri" ha detto il segretario federale della Lega Nord e "non mi stupirei - ha aggiunto - che al tavolo della trattativa ci siano Zaia, Maroni, Bonaccini".

Si complimenta per il risultato, rimarcando che si è trattato di una battaglia di popolo: "Meglio di così non poteva andare". "E' in linea con quello che accade in tutta Europa: il Repubblica Ceca, in Austria - continua Salvini - Il prossimo turno è quello dell'Italia dove noi ci stiamo attrezzando, a differenza dei 5 stelle che sanno dire solo di no. Meno vincoli stato centrale e meno vincoli europei significa più sviluppo del territorio".