Milik: "Il peggio è passato. Il Chievo? Valuterò insieme con il Napoli"

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Dopo il primo ko al ginocchio della passata stagione, il polacco ha dovuto fare i conti con la rottura dell'altro ginocchio a fine settembre, un infortunio che lo terrà lontano dal campo ancora alcuni mesi. Adesso - spiega Milik - sapevo almeno cosa mi aspettasse, qual è la procedura. I medici dicono che questo infortunio sia diverso da quello vecchio ed anche i tempi di recupero lo saranno. Mi svegliavo anche di notte dal dolore. Credetemi, fu devastante. A Ferrara, ho sentito di nuovo il ginocchio fare crac. Le curve cantavano il mio nome. Per un compagno in difficoltà questi gesti fanno bene. "Insigne fece un gesto stupendo, mi sta vicino perchè anche lui ha provato cosa vuol dire avere il mio stesso infortunio".

"Piotr stava scherzando, consegnò la sua maglia anzichè la mia per farsi pubblicità (scherza ndr.). Sapevo che era giusto così, ma l'ammetto, ero impaziente di giocare".

"Più pensi e più stai male, ho imparato a non pensarci". "Non avevo fastidi di alcun genere, mi sentivo bene". Mi spiace non esserci, ma sto trovando stimoli positivi. "Non si può avere tutto, giocare in un grande club, guadagnare un sacco di soldi, pur mantenendo la privacy". "Non gli ho creduto ed il giorno dopo mi son reso conto che avevo ragione". De Laurentiis ha paventato l'ipotesi di un trasferimento al Chievo: "E' una possibilità che considero, ma prenderemo le decisioni a dicembre". Ecco le sue principali parole: "Al Napoli arriverà Inglese a gennaio, ma non è certo che Milik andrà al Chievo". Posso camminare tranquillamente per strada, mentre a Napoli è impossibile: dà tanto amore. Non so come sia in Argentina o in Brasile, ma non credo esista un posto più caloroso di Napoli. "Da quando sono arrivato a Napoli non ho mai visitato il centro della città, ma mi sono promesso che quando starò meglio ci andrò". E' vero, Nawalka mi ha sostenuto, mi ha incoraggiato molto e mi ha cresciuto. Gioco a palla, realizzo i miei sogni di infanzia.