Il voto sull'autonomia fa il pieno in Veneto

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Il risultato è ancora più positivo se si considera che ben l'8% del corpo elettorale veneto è residente all'estero e quindi, non partecipando alla consultazione referendaria, ha abbassato il dato dell'affluenza. "Non esiste il partito dell'autonomia, esistono i veneti che si esprimono a favore di questa idea", il commento a caldo. "Questa Regione dà il via a un big bang di riforme istituzionali", ha incalzato. "Evidentemente - scrive il segretario regionale veneto Luca Fantò - noi e coloro che insieme a noi si sono battuti per denunciare il raggiro politico che il referendum ha rappresentato non siamo stati abbastanza efficaci".

Sull'onda del risultato del voto in Lombardia e Veneto parte una nuova fase che sarà caratterizzata dalla trattativa tra Stato e Regioni in base all'articolo 116 della Costituzione per chiedere poteri esclusivi in "tutte le materie concorrenti", ma anche più risorse, come hanno ribadito sia Maroni che Zaia prima dl voto. "Io non esulto, sono felice, mi rendo conto di avere un impegno importante: dare attuazione a un mandato storico, che il popolo lombardo mi ha assegnato", ha sostenuto. Maroni ha riconosciuto che in Veneto "il senso di appartenenza indubbiamente più forte". "Incontreremo il presidente del Consiglio - ha spiegato - quando il nostro progetto sarà pronto". A chiudere c'è Rovigo con il 49,8%, unica tra le sette province venete al di sotto del 50%. La senatrice Laura Puppato del Pd: "La Lega non può intestarsi alcuna vittoria, ilquorum è stato raggiunto anche grazie all'indicazione di voto del Pd del Veneto". Un quarto d'ora fa abbiamo avuto un attacco più grave - ha aggiunto - sono riusciti a bloccarci la nuvola, ma comunque abbiamo le schede. "Questo dimostra che i Veneti chiamati all'appello rispondono". Il referendum non riserva sorprese: il nord chiede l'autonomia e i governatori Maroni e Zaia festeggiano e annunciano l'apertura della trattativa con il governo. "La partecipazione è stata straordinaria e la vittoria è dei cittadini, alla faccia di Renzi che invitava a stare a casa", ha dichiarato il segretario leghista, in una nota. "Non faccio la competizione con Zaia, non mi interessa la percentuale, sono contento che ci abbia superato, ora possiamo unire le forze per la battaglia del secolo". "Sono convinto che tanti di quelli che non sono rimasti a casa magari sono per l'autonomia, ma non sono andati a votare".