Bankitalia, Renzi: il governo era informato della mozione Pd

Regolare Commento Stampare

"E questo significa che meno mozioni si fanno meglio è". Una domanda che in serata sarà posta dallo stesso Renzi tanto da provocare una nota di replica della presidenza della Camera. E ancora: "Non abbiamo nessuno scheletro nell'armadio".

Al terzo giorno, la tensione sul dossier resta alta e lo sforzo di tutti in queste ore, anche di Renzi, è di ricondurre la questione in un contesto gestibile. Anche a costo di un nuovo isolamento rispetto al partito e ad eventuali alleati. "Che c'è stato ed è stato positivo" fa sapere Renzi. Ma quel che resta, oltre al vulnus arrecato a un'istituzione storicamente strategica da parte di un partito di governo ( che ieri il Wall Street Journal ha sbrigativamente annoverato di colpo tra i "populist party" ), è la generale sorpresa.

Ma Gentiloni stavolta non l'ha digerita bene come quando fra lui ed il leader Pd si aprì una frattura a proposito della data del voto anticipato.

Sul primo fronte a metà mattinata di ieri palazzo Chigi dirama un comunicato con cui dice che l'unico criterio che il premier seguirà nell'indicare il nome del nuovo governatore sarà la "salvaguardia dell'autonomia" della Banca d'Italia. C'era una mozione su Banca d'Italia, il Pd ha fatto una mozione, il governo per bocca del viceministro Baretta ha chiesto di riformularla. Anche per l'attività della Commissione parlamentare d'inchiesta.

Tale ipotesi deve però fare i conti con la posizione di Visco che non avrebbe intenzione di indietreggiare. Un messaggio chiaro per non mescolare le cose. Ma perchè l'intento è incalzare tutti gli auditi, Visco incluso. La decisione sul nuovo governatore di Bankitalia dovrebbe arrivare nel consiglio dei ministri di venerdì 27.

Sulla vicenda Bankitalia il premier tutelerà l'autonomia. Il rovesciamento del famoso Glass-Steagall Act di Roosevelt e il neoliberismo del metodo McKinsey, che secondo alcuni non ha portato alla crisi, ma che, tuttavia, da dieci anni a questa parte non riesce a risolvere e a modificare nulla. E, seduto nella carrozza n.2 dell'Intercity 99208 "Destinazione Italia", ha continuato nella doppia modalità: messaggi distensivi al governo e messaggi diretti ai cittadini.

Renzi, poi, parla del clamore mediatico sollevato dalla vicenda. Pura campagna elettorale. "Nessun problema con Gentiloni" ha ripetuto Renzi. Proceda. La scelta dell'esecutivo è quella del Pd. Ma non fa mezzo passo indietro e insiste ad attaccare. Sia chiaro che non si tratta di una sorta di "complotto" (cose raffinate di altri tempi), ma solo di una scommessa da giocatore d'azzardo, non di poker ma di terziglio, una variante un po' più sofisticata dell'italico tressette. La mozione non può essere vissuta come un'ingerenza. "Chiedere un rinnovo del governatore di Bankitalia non è lesa maestà". Io ho due mutui. "Per il resto sto dalla parte dei risparmiatori e dei loro diritti, non del galateo istituzionale".

Su Visco è intervenuto anche Romano Prodi definendo l'affondo di Renzi su Visco "maldestro" e una "scelta improvvida". Il mio intervento di allora mirava ad accelerare la approvazione della Legge sul risparmio che conteneva il giusto passaggio della carica di Governatore da carica a vita a carica con una scadenza di mandato e che assegnava alla Consob il compito di vigilare sulla concorrenza anche nel sistema bancario. "C'era una mozione su cui prendere una posizione, lo si sapeva da tempo".