Marco Della Noce è stato rovinato dalla separazione e vive in auto

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L'uomo si è rivolto ai servizi sociali per ottenere aiuto ed ha dichiarato: "mai avrei pensato che dopo ben trentacinque anni trascorsi a far ridere le persone mi sarei trovato a piangere per una situazione che non auguro a nessuno". Marco Della Noce, 59 anni, diventato famoso - sul palco di Zelig - nella tuta rosa del mitico capomeccanico Oriano Ferrari, oggi è decisamente lontano dalla luce dei riflettori. Noce sarebbe stato sfrattato dalla sua casa di Lissone, in provincia di Monza, come avrebbe raccontato Il Giorno, raccontando anche come stia passando questo periodo. Tutto è accaduto dopo che la moglie ha chiesto e ottenuto - stando alla ricostruzione del comico - il sequestro della partita Iva per garantire il pagamento degli alimenti per i figli.

Al danno si è poi aggiunta la beffa attraverso il pignoramento della sua Partita Iva il che gli comprometterebbe anche di poter svolgere il suo lavoro.

'Stavo girando una scena con Massimo Boldi quando mi comunicarono dell'avvenuto pignoramento.

'Sto vivendo un dramma interno che mi lacera': queste le parole dell'ex comico di Zelig Marco Della Noce, a cui agenzie e televisioni hanno immediatamente chiuso le porte.

Tutti i guai cominciano con la separazione dalla moglie con cui ha fatto tre figli: gli alimenti richiesti e stabiliti e la concomitante perdita di tante opportunità di lavoro hanno ridotto di fatto Della Noce in forte disagio, fino ad arrivare a vivere e dormire in macchina perché non può permettersi altro. Tutti lo conoscono per il suo personaggio, il Capomeccanico della Rossa, Oriano Ferrari, quello che raccontava le storie di "Socchmacher", il campione di Formula 1 Michael Schumacher. Fortunatamente qualcuno mi è rimasto vicino. Della Noce adesso aspetta la decisione dei giudici, ai quali ha chiesto una revisione della cifra disposta per il mantenimento. Sono loro la vera forza che mi fa andare avanti'. Pare che alcuni amici del bar gli abbiano pagato una notte in albergo.

Una situazione insostenibile che molti padri vivono. "Purtroppo - ha spiegato il vicepresidente Renato Aprile al quotidiano lombardo - i papà separati rappresentano i nuovi poveri della nostra società. Mogli pretenziose e l'accanimento dei giudici creano delle situazioni veramente drammatiche" sottolinea l'associazione Papà Separati Lombardia Onlus, che si è schierata al fianco del cabarettista.