La storia secondo Villari

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Rosario Villari si è spento all'età di 92 anni. Lo conferma all'ANSA il fratello Lucio, anch'egli storico. Lo storico è deceduto nella sua casa di Cetona (Si), in seguito alle complicanze di una polmonite. Il 19 ottobre a Cetona si terrà una cerimonia omaggio organizzata dal Comune. Successivamente è entrato a far parte del comitato centrale del Partito Comunista Italiano, all'interno del quale ha sempre sostenuto una linea di tipo riformista e di autonomia rispetto all'Unione Sovietica. Nel 1990 e' stato eletto membro dell'Accademia Nazionale dei Lincei. Insegnò storia moderna a Roma, Messina e Firenze e oltre ai testi scolastici scrisse vari saggi di storia, tra cui Mille anni di storia. Dalla città medievale all'unità dell'Europa (2001). Elogio della dissimulazione. La lotta politica nel Seicento, editi da Laterza. Sui libri di storia scritti da Rosario Villari si sono formate intere generazioni di studenti.

Il presidente della regione toscana Enrico Rossi lo ricorda sul suo profilo Facecook:"Personalità preziosa che nella sua vita ha saputo saldare l'opera intellettuale all'impegno politico".

Durante il ventennio berlusconiano, nel clima neoliberale e conservatore di una certa parte della cultura italiana, il manuale di Villari è stato messo più volte, dai media, da studiosi, giornalisti o politici, sul banco degli imputati, accusato di aver contribuito potentemente alla creazione dell'egemonia (per qualcuno dello strapotere) culturale della sinistra e del marxismo nel nostro Paese.