Regionarie Lazio, Lombardi: gestione Zingaretti è stata pessima

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Sarà Roberta Lombardi a sfidare Nicola Zignaretti e il candidato del centrodestra per la poltrona di governatore della Regione Lazio. La vittoria di Lombardi era attesa, ma nelle votazioni on line la deputata non ha ottenuto un successo schiacciante: circa 350 voti in più rispetto al consigliere regionale Davide Barillari. Ed è in particolare nel Lazio e a Roma, la sua città, che Lombardi ha lavorato, sopra e sotto traccia, consolidando la sua autorevolezza.

Quando Lombardi si candidò alle regionarie, lo scambio di battute tra le due fu polare: "Una candidatura come tante", disse la sindaca. Così viene siglata una tregua, dopo i mesi di gelo, tra la deputata Roberta Lombardi e la sindaca Virginia Raggi, soprattutto dopo i veleni emersi nel corso delle primarie online. "Per prendere la Regione ci aspetta una battaglia importante ma alla nostra portata - ha continuato - Possiamo finalmente disfarci della pessima amministrazione di Zingaretti". "Siamo cresciuti anche grazie a loro, siamo una squadra", ha detto. Non sono mancate, infatti i riferimento al centrodestra con "il lascito disastroso di Polverini e Storace".

"Il Vaffa. è nato un giorno, lo abbiamo deciso io e Gianroberto Casaleggio" e rappresenta "il nostro diritto al grido". Nel Movimento di Beppe Grillo è presente fin dalla sua fondazione. Non lo so dove ma so che sta arrivando un altro modo di pensare, un'altra concezione dei flussi. Tra questi, anche il sindaco di Roma, Virginia Raggi. "Ecco perché - ha sostenuto - non abbiamo bisogno dello Stato, se non ci toglie i soldi".