Studenti in sciopero, ma la piazza è vuota

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Centinaia di studenti delle scuole e dell'Università sono scesi in piazza oggi a Palermo per la mobilitazione nazionale dal titolo "Cambiamo la scuola per cambiare il paese". "Vogliamo poi che la scuola sia luogo di integrazione, dove provare a dare risposte culturali alle emergenze sociali del nostro Paese" - dichiara la rete degli studenti medi. Secondo gli studenti i "tirocini al Mc Donald non sono formativi, sono solo sfruttamento". Ha sottolineato che comunque l'istituto è riuscito a proporre molti progetti di alternanza scuola-lavoro "a costo zero" per gli studenti.

I temi della protesta sono la Buona scuola, l'alternanza scuola-lavoro, il caro libri e il caro trasporti. Il coordinatore, Enrico Mazzo, dice: " Quello che noi studenti chiediamo è semplice e preciso: servizio di trasporto gratuito per tutti gli studenti, un biglietto unico valido per tutte le compagnie di trasporto su gomma e rotaia del Veneto, l'attivazione di un servizio di corse di autobus e tram anche in orario notturno, revisione dell'orario cadenzato per chi si muove in treno e più corse di mezzi pubblici in città negli orari più caldi, aumento e miglioramento delle piste ciclabili, più stazioni di bike sharing in tutti i quartieri. Due appuntamenti organizzati in momenti e luoghi diversi della nostra città ma che hanno espresso contrapposizione alle politiche che gli ultimi governi hanno riservato al mondo della formazione tutto. Nel corso della manifestazione, gli studenti con un blitz hanno attaccato uno striscione davanti al Duomo, per ricordare quando lo scorso anno fu vietato loro di passare proprio lì davanti in occasione del Gay Pride.

"A questo - conclude Annalisa - si aggiungono gli ampi margini di autonomia delle scuole e delle Università la cui gestione viene affidata a una casta ristretta che approfittando del potere acquisito compensa l'assenza di finanziamenti statali aprendo la strada agli interessi degli investitori privati".