Juve, parla Nedved: "Juve più debole? No, in attacco ha più soluzioni"

Regolare Commento Stampare

Nedved ha poi parlato di Conte ("ci ha ridato sangue ma è andato via perché pensava che non avrebbe potuto fare di più"), Allegri ("ha fatto meglio di Conte, ha preso la Juve in una situazione difficilissima") e Simone Inzaghi ("era un pigrone da calciatore, ha gettato via grandi doti"). A leggere certe cose nei paragoni col Napoli, sembra che la Juventus non sappia giocare a calcio.

Impossibile dimenticare il passato di Pavel Nedved alla Lazio, e la sua discussa partenza per Torino, destinazione Juventus di cui è attuale vice presidente. Dybala? Può diventare il giocatore più forte del mondo tra gli umani e dico umani perché per me Messi non lo è. Io però mi diverto anche con Dybala, Bernardeschi e Douglas Costa. E sulla stagione bianconera ha poi aggiunto: "Non credo che la squadra si sia indebolita ma, anzi, a partire da quest'anno Allegri ha più soluzioni da scegliere nel reparto offensivo". Ci somigliamo. E se devo dirgli che secondo me sbaglia, glielo dico. "Ben venga la tecnologia, ma deve essere usata con lo stesso metro di giudizio per tutti".

Sullo scudetto l'ex centrocampista della Repubblica Ceca non ha escluso che possa affermarsi un domani un'altra squadra dopo il dominio Juve: "Lo so, verrà quel giorno". Non è normale". Infine sulla squalifica ad Agnelli: "E' davvero una ingiustizia ed una ferita aperta. No, è sempre stata una sola: "lasciare tutto di me sul campo". "Ha molti più ricambi in attacco, anche se dietro con Bonucci ha perso qualcosa". Sulla finale di Champions contro il Real Madrid, invece, commenta così: "A Cardiff pensavamo fosse arrivato il nostro momento, ma di fronte c'era una squadra impressionante, forse sono io che porto sfiga".