10 anni di Partito Democratico in Italia e nel Sannio

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A pesare sul clima di festa, anche le spaccature date dalla discussione sul Rosatellum bis. Ma all' assenza di Prodi, si aggiunge il giudizio molto amaro diffuso da Arturo Parisi, amico del Professore e soprattutto vero ispiratore del bipolarismo italiano e del Pd "maggioritario". Presenti, tra gli altri, i ministri Dario Franceschini, Luca Lotti, Giuliano Poletti, Claudio De Vincenti, Marco Minniti, Valeria Fedeli, la sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi.

"Il Pd nacque con 10 anni di ritardo doveva essere il consolidamento dell'Ulivo, il governo Prodi del '96 fu il migliore della storia repubblica in primo luogo per l'autorevolezza di chi lo presiedeva: Romano Prodi". Non ci resta che il futuro. "Non abbiamo paura della parola sinistra, è un'idea del mondo e della giustizia, cambiata nel tempo come è dovere farlo, la sinistra ci ha messo troppo a capire che libertà e giustizia non sono separate".

Poi, rivolto al presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, e al segretario del Pd, Matteo Renzi, li ha esortati a fare tutto il possibile per approvare la legge sullo ius soli: "Vorrei che la legislatura si concludesse con l'approvazione dello ius soli". "Il riformismo può essere maggioranza in questo Paese - ha proseguito -: il Pd nacque per raccontare una nuova storia al Paese: finalmente ci si unisce e non ci si tirano i piatti alla prima occasione". "Se non ci fosse stato il Pd, la sinistra italiana oggi sarebbe irrilevante, come in Spagna, in Germania, in Francia, in Inghilterra", ha aggiunto. "Paolo e Matteo fate ciò che è necessario", ha chiesto dal palco Walter Veltroni che è stato incaricato di aprire le celebrazioni del decennale.

Queste le parole del premier Paolo Gentiloni nel suo intervento. "Il nostro impegno è lavorare perché cui siano le condizioni per approvarlo entro fine legislatura".