Juventus, Inzaghi per il dopo-Allegri? Paratici potrebbe essere la chiave vincente

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Dopo la Supercoppa Italiana, vinta 3-2 all'Olimpico, i biancocelesti affrontano con fiducia ed entusiasmo la sfida di Torino, dove non vincono dal 2002.

Partiamo dalle certezze. Nella conferenza stampa della vigilia Max Allegri ha già schierato idealmente la formazione anti-Lazio. Vedremo se domani giocherà dall'inizio.

Angelo Peruzzi è uno dei perni di questa nuova Lazio: il suo lavoro di "raccordo" tra club e squadra è stato uno dei segreti del nuovo corso con Simone Inzaghi, in cui il presidente Lotito ha creduto molto. Marchisio ha giocato in amichevole contro il Derthona, ma non è pronto per i 90′.

Se non c'è un pizzico d'emergenza, Inzaghi quasi si annoia e non si diverte. Sarà una partita di corsa, aggressività e determinazione.

LE STATISTICHE - Juventus e Lazio si sono incontrate per 148 volte in Serie A: nelle 74 partite in casa, i piemontesi hanno collezionato 47 vittorie, 18 pareggi e 9 sconfitte, segnando 162 gol e subendone 73. Lukaku non è in perfette condizioni, vedrò di recuperarlo tra giovedì e domenica prossima. "Sarà un ciclo duro, dovremo affrontarlo nel migliore dei modi". Tutti gli anni perdono giocatori importanti ma li sostituiscono nel migliore dei modi, continuando a vincere. "La Juve resta la Juve spiega il brasiliano a Goal -, sono i più forti e i favoriti, per storia e organico, ma noi stiamo crescendo tantissimo e potremmo metterli in difficoltà. Li vedo più avanti rispetto alle altre antagoniste". Dalla sfida di Supercoppa abbiamo ripreso qualcosa a livello tattico. In gare singole tutto può capitare. Italiano, profilo perfetto, legato da un'amiciza storia con Fabio Paratici, ha ricevuto la benedizione anche dello stesso Allegri, che ha profetizzato per lui una grande carriera. Uno soltanto quello che la Lazio ha ottenuto all'Allianz Stadium, nella stagione 2012/13.

JUVENTUS (4-2-3-1). Buffon; Lichtsteiner, Rugani, Chiellini, Asamoah; Khedira, Matuidi; Douglas Costa, Dybala, Mandzukic; Higuain. Per questo motivo a fare la differenza sarà sicuramente il tipo di approccio che avremo.