Roma, Pellegrini: "Con il Napoli ci sarò, Di Francesco fondamentale per me"

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Primo gol in A in Samp-Sassuolo contro Montella, il tuo allenatore dei Giovanissimi. Speriamo, mi piacerebbe segnare all'Olimpico. Sono di indole sempre molto tranquillo e sereno, sono consapevole che se sono qui è perché non ho mai smesso di lavorare, è sempre molto importante quello che si fa dopo nel calcio e non quello che hai fatto prima. SAREBBE UN SOGNO - A San Siro è stato uno dei migliori in campo di una Roma che continua a crescere: "Ora andiamo in campo con certezze ben precise: siamo una squadra, un bel gruppo, che può continuare ancora a migliorare", spiega. Sabato ci aspetta una partita importante, è uno scontro diretto per i primi posti -ha sottolineato Pellegrini a Sky-. "Dobbiamo continuare così per vincere contro il Napoli e per affrontare la partita di Champions contro il Chelsea".

Sparito il dolore al polpaccio? Ero partito per Cesena con la squadra, salendo dalla Primavera, la rifinitura era andata molto bene e il mister mi disse che era molto contento, però non mi aspettavo di esordire.

Abbiamo lavorato molto bene, da oggi sono rientrato a disposizione del mister. Mi è dispiaciuto non giocare con la nazionale, ma con quel dolore non era possibile farcela. Mi ha aiutato molto a farmi prendere questo tipo di mentalità. "Per me è un'esperienza bellissima, qui sono cresciuto e continuo a farlo, meglio di sentirsi a casa propria non c'è nulla". La mentalità è la cosa più importante.

Me lo ricordo, anche quello rimarrà impresso nella mente per sempre.

Un consiglio di De Rossi che tengo in testa? Un riferimento, un modello quando era piccolo invece, Lorenzo Pellegrini non lo ha avuto: "Perché non avevo ancora capito in che ruolo mi sarei affermato (ride). All'inizio giocavo in attacco". Poi mi piaceva Ronaldinho perché ti dava la sensazione di divertitsi in campo, era bello vederlo giocare, ti dava gioia e serenità, mi piaceva molto. Con Daniele ci capita spesso di parlare, a volte mi consiglia di non andare con troppa fretta in avanti.

Le gare di novembre saranno importantissime. A chi mi sono ispirato? Stiamo già pensando a questo, saremo tutti davanti alla tv per i sorteggi. In Russia l'Italia potrebbe avere in rosa tre romani come Florenzi, De Rossi e Pellegrini, tutti diventati calciatori a Trigoria. Siamo tre ragazzi di Roma, sarebbe stupendo. "Ma innanzitutto dobbiamo fare in modo di esserci tutti, è troppo importante". "Oltre a dei giocatori fantastici sono anche due persone stupende".