Orio, scoperti cacciatori con 1200 uccelli morti in valigia

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Grazie a un'operazione congiunta tra la Guardia di Finanza, l'Agenzia delle Dogane di Orio al Serio e i Carabinieri Forestali di Brescia, è stato possibile intercettare diversi cacciatori in arrivo dalla Romania con in valigia numerosi esemplari di uccelli uccisi illegalmente, rientranti inoltre tra le specie protette. Qui, nelle borse di alcuni cacciatori italiani residenti in provincia di Bergamo e Vicenza, sono stati trovato oltre mille uccellini morti, molti dei quali invia di estinzione.

"1.119 tra pispole, voltulini, tottovilli, lucherini, ballerine, fanelli, cardellini e strillozzi". Questi gli animali trovati nelle valigie: 1.119 uccellini, sequestrati appena i cacciatori hanno toccato il suolo italiano. I controlli doganali a contrasto dell'illegale detenzione ed introduzione nello Stato di esemplari di specie animale protette vengono intensificati in alcuni periodi dell'anno ritenuti più a rischio, soprattutto durante la stagione della caccia nei Paesi dell'Est Europa.

Prima periferiaControllo dei carabinieri forestali contro il bracconaggio. I piccoli uccelli, oggetto di prelievo venatorio, erano stati sistemati all'interno di grandi valigie insieme a placche refrigeranti per meglio conservare la carne. Si tratta di un traffico decisamente fiorente dopo quello della droga, delle armi e della tratta degli esseri umani. "Questa vicenda rappresenta una pessima figura dell'Italia a livello comunitario".