Gucci dice addio alle pellicce: il futuro della moda è fur free

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Dal prossimo anno dalle sue collezioni saranno bandite le pellicce di veri animali. La prima sfilata 'no fur' sarà quella della primavera-estate 2018. Marco Bizzarri, oggi a Londra ospite al Kering Talk 2017 presso il London College of Fashion, in un'intervista con la fondatrice e direttrice creativa di Eco-Age, Livia Firth, ha annunciato la decisione presa dalla maison fiorentina, di diventare socio fondatore del progetto Girls' Empowerement Initiative, progetto promosso dall'Unicef, finanziandolo con 1 milione di Euro.

Naturale che l'inversione di tendenza del mercato, che rende inutile produrre qualcosa che nessuno compra più, adesso sia rigirata in favore di una politica ambientale nuova di Gucci che abbraccia animalisti e associazioni.

Gucci ha deciso che la collezione 2018 farà a meno delle pellicce. Probabilmente anche altre case di moda seguiranno l'esempio del brand italiano.

Con il ricavato delle vendite delle pellicce di questa fredda stagione la Maison Gucci sosterrà associazioni per la difesa degli animali come Humane Society International (Hsi) e l'italiana Lav (Lega antivivisezione).

"La decisione di Gucci cambierà radicalmente il futuro della moda".

Perché questa scelta? Le pellicce sono ormai fuori moda e lo sviluppo sostenibile è diventato un elemento cruciale per Gucci, che aderisce così alla Fur Free Alliance, il network internazionale che ha lo scopo di condizionare le politiche di responsabilità sociale delle aziende di moda affinchè rinuncino all'uso di pellicce animali.

Essere socialmente responsabili è uno dei valori fondamentali di Gucci e continueremo a cercare di fare di più per l'ambiente e gli animali.