Due giorni di permesso retribuito per curare il cane: il caso

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Per questo l'università La Sapienza di Roma ha concesso a una sua dipendente due giorni di permesso retribuito dal lavoro.

È evidente, quindi, "che non poter prestare, far prestare da un medico veterinario cure o accertamenti indifferibili all'animale - come nel caso di specie - rappresentava chiaramente un grave motivo personale e di famiglia, visto che la signora vive da sola e non aveva alternative per il trasporto e la necessaria assistenza al cane" prosegue la nota della Lav.

È stato a questo punto che Anna ha deciso di rivolgersi alla Lav, la Lega anti vivisezione, ricevendo direttamente l'aiuto del presidente dell'associazione, Gianluigi Felicetti.

Il cane dell'impiegata amministrativa dell'ateneo doveva essere operato d'urgenza per una paralisi della laringe. Come ha raccontato la stessa, e riportato poi da La Stampa, "Avevo chiesto il permesso retribuito spiegando onestamente per cosa mi serviva, ossia per la cura dalla mia cagnolina malata".

Una dipendente pubblica è riuscita a ottenere due giorni di permesso retribuito per poter assistere il suo cane che avrebbe dovuto subire un intervento urgente.

La donna si è rivolta allora alla Lav. Gli avvocati dell'ong hanno recuperato alcune sentenze della Corte di Cassazione che configurano il reato di maltrattamenti per la mancata cura di un animale e quindi hanno presentato un nuovo documento all'università romana, che ha concesso 48 ore di permesso.

Detto ciò è però vero che i contratti collettivi, a proposito di questo, sono piuttosto interpretativi: bisognerebbe "agganciarsi" a quella possibilità di assentarsi per "grave motivo familiare e personale". Un altro significativo passo in avanti che prende atto di come gli animali non tenuti a fini di lucro o di produzione sono a tutti gli effetti componenti della famiglia. "Un altro passo avanti verso un'organica riforma del codice civile che speriamo il prossimo governo e il prossimo parlamento avranno il coraggio di fare, approvando la nostra proposta di legge ferma dal 2008".