Il premio di maggioranza svanisce davanti al Tar e il centrodestra festeggia

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LECCE- Il Tar di Lecce, riunitosi oggi, rimette in discussione la maggioranza consiliare attribuita alla coalizione a sostegno di Carlo Salvemini, accogliendo il ricorso presentato da sei esponenti del centrodestra. 73 comma 10 del T.U. degli Enti locali afferente l'attribuzione del premio di maggioranza in un sistema elettorale misto, che deve garantire in egual misura il principio di governabilità ed il principio di rappresentatività. Cambieranno quindi gli equilibri in consiglio, con 17 consiglieri al centrodestra. Cosa che era accaduta a Salvemini, che al primo turno aveva ottenuto più voti dello sfidante Mauro Giliberti, mentre le liste collegate a quest'ultimo avevano sfiorato il 53 per cento.

L'accoglimento dei ricorsi signifca, in attesa delle motivazioni, che il Tar non ha condiviso l'interpretazione della commissione elettorale centrale. I giudici amministrativi hanno annullato il verbale di proclamazione degli eletti disponendo l'immediato reintegro in consiglio comunale dei consiglieri esclusi. "Nei prossimi giorni il centrodestra leccese si riunirà per convocare gli stati generali della coalizione e prendere decisioni unitarie sul comportamento da tenere in aula".

A seguire il giudizio di Paolo Perrone, anch'egli consigliere: "Se la maggioranza dei cittadini si è espressa chiaramente in un senso, scegliendo gli uomini e le donne da cui farsi rappresentare in Consiglio comunale, è giusto che non ci siano interpretazioni spericolate che rovescino tale espressione". Per diversi anni abbiamo lavorato a un percorso politico e amministrativo che ha cambiato il volto di questa città e l'ha indubbiamente migliorata.