Abusava del fratellino su richiesta della "fidanzatina"

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Una storia raccapricciante, che vede coinvolto un minorenne che per anni ha vissuto nel Mantovano e che alcuni mesi fa era emigrato con la famiglia in Gran Bretagna. Il minore, arrestato a maggio in esecuzione di un mandato europeo in Inghilterra, dove si era trasferito con la famiglia, è stato ora estradato in Italia. Il secondo, il suo fratellino di 10 anni più piccolo, da lui violentato e abusato per compiacere una fidanzatina virtuale 17enne, identità fittizia dietro la quale, in realtà, si celava il regista di tutto: un pedofilo seriale. Una volta in Italia il ragazzo ha confermato agli inquirenti l'autenticità dei fatti documentati. L'adolescente dovrà rispondere dei reati di violenza sessuale su minore, atti sessuali con minore e divulgazione di materiale pedopornografico, aggravati dall'abuso di relazioni domestiche.

Tutto ha avuto inizio con un´amicizia nata su Facebook tra un adolescente lombardo ed un´apparente "ragazza di diciassette anni, piuttosto avvenente", che prima lo aveva sedotto in Rete e poi lo aveva indotto ad abusare sessualmente del fratellino, dieci anni più piccolo, e ad inviarle il materiale pedopornografico così realizzato. Dietro a quel profilo, però, come hanno scoperto gli investigatori, non c'era una ragazza ma un quarantenne residente nel Comasco.

Attraverso l'analisi dei dispositivi in possesso dell'uomo, arrestato alla fine dello scorso luglio, dalla Polizia postale di Verona, gli investigatori sono riusciti a ricostruire i contatti che questo intratteneva con giovanissimi prevalentemente di sesso maschile.

Rintracciato all'estero, il minore è stato rimandato in Italia grazie alla collaborazione tra le autorità giudiziarie e di Polizia italiane e inglesi.

Sono in corso ulteriori approfondimenti per accertare se il minore abbia inviato ad altri utenti i file autoprodotti e se vi siano eventuali responsabilità da parte di componenti della famiglia per gli abusi compiuti.