Mosca, opposizione russa in piazza contro Putin

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I dimostranti hanno scandito "buon compleanno!" e "Putin, vergogna della Russia".

L'oppositore, attualmente in stato di detenzione amministrativa, aveva convocato le proteste odierne, in concomitanza con il 65mo compleanno del presidente Vladimir Putin, per chiedere di poter essere ammesso alle elezioni presidenziali che si svolgeranno a marzo del 2018.

Gli scontri e gli arresti si sono registrati soprattutto a San Pietroburgo, dove si è svolta la manifestazione principale che, come quella di Mosca, non era autorizzata. "Qui non c'è dignità umana, quando davanti ai tuoi occhi, un avversario viene eliminato in un modo così deliberato, mediocre e disgustoso", ha aggiunto Zvyagintsev, che tra i cineasti russi è considerato il più rappresentativo a livello internazionale. Il ministero dell'Interno riferisce però che i fermati sono stati "solo" 38 e che sono già stati tutti rilasciati. Mentre dove le proteste hanno avuto scarsa partecipazione la polizia ha preferito per lo più non intervenire e limitarsi a osservare.

Molti dei manifestanti di Mosca erano giovani e giovanissimi, alcuni addirittura minorenni: sono loro a prestare maggiore attenzione ai proclami e alle denunce del blogger anticorruzione Alexiei Navalni, che raggiunge il suo pubblico con un mezzo di comunicazione estremamente moderno e largamente usato dai giovani, cioè internet. "Non è possibile svolgere elezioni senza che Putin abbia un vero rivale" ci racconta sotto la pioggia scrosciante Elena, 50 anni. Navalny non ha partecipato alle proteste perché al momento si trova in carcere, per la terza volta quest'anno: sta scontando una condanna di 20 giorni per aver ripetutamente organizzato dei ritrovi pubblici non autorizzati.

Nella capitale, circa mille persone hanno sfidato la pioggia e si sono radunate sotto la statua del grande poeta Aleksandr Pushkin, nel cuore della capitale, urlando "Putin, vai via!" e "Libertà per la Russia".